
Roma - Il Consiglio dei ministri delibera sulle regionali in Calabria. Via libera del Governo al rinvio, causa emergenza Covid, delle elezioni Regionali calabresi. La tornata elettorale, necessaria dopo la morte della presidente Jole Santelli, è prevista tra il 10 febbraio e il 15 aprile 2021.
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, ha approvato disposizioni in materia di rinvio delle consultazioni elettorali per il rinnovo degli organi elettivi delle regioni a statuto ordinario, anche già scaduti, o le cui condizioni ne rendano necessario il rinnovo entro il 31 dicembre 2020. Il rinvio si rende necessario in considerazione dell'evolversi della situazione epidemiologica da COVID-19 e della conseguente necessità di assicurare che le consultazioni elettorali si svolgano in condizioni di sicurezza per la salute dei cittadini. Le consultazioni avranno luogo non prima di novanta giorni e non oltre i centocinquanta giorni successivi, o nella domenica compresa nei sei giorni ulteriori, alle circostanze che rendono necessario il rinnovo. Fino alla data dell'insediamento dei nuovi organi elettivi, il Consiglio e la Giunta in carica continuano a svolgere, secondo le specifiche disposizioni dei rispettivi Statuti, compiti e funzioni nei limiti previsti e in ogni caso a garantire ogni utile iniziativa, anche legislativa, necessaria a far fronte a tutte le esigenze connesse all'emergenza sanitaria. Le disposizioni integreranno il contenuto del decreto-legge recante "Misure urgenti per il rilancio del servizio sanitario della Regione Calabria", già approvato dal Consiglio dei ministri.
Parlamentari M5S: "Da irresponsabili chiedere di anticipare le elezioni"
"Apprezziamo la scelta del governo di fissare le nuove elezioni in Calabria in una data tra il 10 febbraio e 21 aprile». Èquanto affermano in una nota i parlamentari M5S Francesco Sapia e Giuseppe d'Ippolito, che aggiungono: "è un giusto compromesso tra la prudenza, dovuta all'attuale fase emergenziale per il Covid, e la necessità di fornire alla Regione una guida legittimata dal voto". "La "forbice", - continuano i due deputati - fissata dal Cdm di ieri sera dà alla Regione la giusta discrezionalità nella fissazione della data. Le forze politiche – concludono i parlamentari M5S – che in queste settimane, forse timorose di vedere il loro consenso erodersi, hanno premuto per anticipare le elezioni, non dimentichinoche i cittadini, il personale sanitario, gli imprenditori e i lavoratori stanno facendo enormi sacrifici per contenere e combattere la pandemia e che sarebbe stato da irresponsabili mettere a repentaglio la salute dei calabresi per meri calcoli politici".
Fratelli d’Italia: "Indirle nella prima data utile"
"Prendendo atto della volontà del Consiglio dei Ministri di rinviare la data delle elezioni regionali della Calabria in una finestra temporale che va dal 10 febbraio al 15 aprile 2021, stante l’emergenza epidemiologica Coronavirus, chiediamo al Presidente f.f. Spirlì di indirle nella prima data utile". Lo affermano da Fratelli d’Italia che, aggiungono: "il Governo regionale ha bisogno di una guida legittimata dai cittadini e che possa far fronte nel totale esercizio delle sue funzioni, alle emergenze alle quali è chiamato. Inoltre, la questione non è squisitamente amministrativa e di indirizzo, ma è anche e soprattutto politica! Il centrodestra ha il dovere morale, dando seguito a quanto fatto di buono nei primi mesi di governo, di creare un’offerta politica e programmatica con la quale chiedere nuovamente la fiducia dei calabresi. Tergiversare oltre misura, magari ‘sfruttando’ l’intero arco temporale messo a disposizione dal decreto del Consiglio dei Ministri, rischierebbe di innescare meccanismi strategici ed elettorali che i cittadini, giustamente, non capirebbero e non accetterebbero. Si torni alle urne nella prima data utile di febbraio".
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