
Catanzaro - La Giunta regionale della Calabria, che si è riunita oggi sotto la presidenza della vice presidente Antonella Stasi, su proposta degli assessori al Bilancio Giacomo Mancini ed al Personale Domenico Tallini, ha approvato un ordine del giorno con il quale si chiede al presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta che le "operazioni di smantellamento e smaltimento della Costa Concordia vengano effettuate nel porto di Gioia Tauro". "Su nostra proposta - hanno sostenuto in una nota Mancini e Tallini - la Giunta ha approvato un ordine del giorno con cui viene formalmente chiesto a Letta che lo smantellamento della Costa Concordia avvenga nel porto di Gioia Tauro, quale concreto e tangibile atto di attenzione verso lo scalo calabrese. Come delegazione di Forza Italia nella Giunta, su sollecitazione del coordinatore regionale Jole Santelli, abbiamo voluto porre con forza una questione che riteniamo di strategica importanza per il rilancio del porto''.
''Ringraziamo il presidente Scopelliti, il vice presidente Stasi ed i colleghi della Giunta - hanno proseguito i due assessori per avere recepito la nostra istanza. Ora l'ordine del giorno sarà trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Desideriamo anche ringraziare i 15 deputati europei di Fi, Ncd e Popolari per l'Italia che hanno consegnato a Letta un analogo appello per chiedere che le operazioni di smantellamento della nave naufragata al Giglio siano svolte a Gioia Tauro, dando così un notevole impulso all'occupazione locale. Dobbiamo ricordare che l'intera operazione mobiliterà risorse per oltre 500 milioni di euro, con l'impiego di trecento lavoratori per un periodo di due anni. Senza contare gli effetti sull'indotto e soprattutto il ritorno mediatico che vedrebbe Gioia Tauro sotto i riflettori di tutto il mondo''. ''E' ovvio - hanno concluso Mancini e Tallini - che questo riconoscimento non potrà mai essere inteso come una contropartita per il fatto che a Gioia avverrà l'interscambio delle armi chimiche siriane. L'operazione Siria dovrà avvenire nel massimo della sicurezza per la salute dei cittadini e per la salvaguardia ambientale, beni che non potrebbero essere in alcun modo barattati con nessuna concessione, anche la più conveniente".
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