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Reggio Calabria - "La filosofia del progetto 'Afor Rosa', illustrato questa mattina, sposa pienamente gli obiettivi strategici alla base della riforma, così fortemente voluta e combattuta, che rappresenta una svolta epocale in termini culturali in un comparto per troppo tempo abbandonato a se stesso". E' quanto afferma il consigliere regionale Candeloro Imbalzano che ha partecipato alla presentazione dell'iniziativa tenutasi all'auditorium Calipari. "E' stato un percorso che ho abbracciato e sostenuto in particolare nella qualità di presidente della Commissione 'Attività produttive' e conseguentemente, di relatore in Consiglio e che ha permesso di lasciarci alle spalle un sistema obsoleto per valorizzare le grandi professionalità e competenze presenti all'interno del personale forestale. Al tempo stesso si è offerta alla foresta calabrese l'occasione di rivelarsi quella grande opportunità produttiva che il suo immenso patrimonio boschivo potrà generare, mettendo in campo una filiera del legno che dovrà produrre frutti concreti e contribuire a quell'equilibrio economico che è nello spirito della riforma".

REAZIONI

Nicolò: "Afor rosa è un progetto di qualità"

"Il progetto ideato da Bruna Siviglia finalizzato alla formazione tecnica di donne lavoratrici e studentesse nell'ambito forestale e alla creazione di nuove figure professionali al femminile, formate attraverso corsi gratuiti patrocinati dal Consiglio regionale della Calabria, coglie pienamente nel segno". E' quanto afferma il vicepresidente del Consiglio regionale Alessandro Nicolò che questa mattina ha concluso i lavori all'auditorium Calipari nel corso della presentazione del progetto "Afor Rosa". "Diventa, infatti, parte integrante - aggiunge - di quel circuito virtuoso che ha nella salvaguardia dell'ambiente tra i punti qualificanti del nostro programma. Si tratta di una iniziativa di qualità che centra obiettivi strategici: un percorso, questo, che va garantito pur nel rispetto dei tanti vincoli di bilancio cui dobbiamo tenere conto e che, nell'occasione, si arricchisce dell'apporto produttivo della donna, della sua sensibilità e della capacità di rispondere con competenza alle tante sfide della vita e della professione. Ieri Afor, oggi Agenda verde: in questo cambio di nome c'è una vera e propria inversione di tendenza diretta a strutturare un sistema che guarda in modo costruttivo al cambio generazionale, offrendo la possibilità alla figura femminile, opportunamente professionalizzata, di svolgere lavori fino a qualche tempo prerogativa solo degli uomini, ma soprattutto di ricoprire ruoli che, per il carattere ed il modo di essere dell'universo femminile, possono essere svolti meglio proprio dalle donne". "Un programma - rilancia Alessandro Nicolò- che questa classe dirigente regionale ha intrapreso, anche se, a fronte del buon lavoro fatto, molta strada resta ancora da fare per portare avanti obiettivi importanti nel segno della modernizzazione e dell'efficienza dei comparti chiave, quali appunto la forestazione, e nella consapevolezza che quanto più si riuscirà a mantenere sani e vitali il paesaggio e l'ambiente tanto più il turismo potrà essere fonte primaria dello sviluppo della nostra terra. E non è un caso, come è emerso nel nell'incontro odierno, che l'agroalimentare sia oggi più che mai una chiave vincente, rappresentando, a fronte di una crisi generalizzata, un settore pienamente vitale e produttivo che richiama ad un nuova cultura della terra e dell'ambiente e all'importanza di figure che, con l'aggiornamento e la formazione, possano contribuire ad un salto di qualità collettivo".

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