
Reggio Calabria - Con l'astensione della Cdl e del Gruppo di Forza Italia e il voto favorevole del gruppo misto il Consiglio regionale ha approvato, con larga maggioranza, con l'autorizzazione al coordinamento formale, il disegno di legge, frutto di più testi abbinati che reca "Disposizioni per l'organizzazione del servizio idrico integrato". Il Consiglio ha così scelto il dialogo tra maggioranza ed opposizione, con la prima che ha offerto la disponibilità al confronto. "Parzialmente soddisfatti" si sono detti il capogruppo della Casa delle Libertà Francesco Cannizzaro - "non vengono coinvolte le piccole realtà territoriali" ha detto - e Alessandro Nicolò (Forza Italia). Prima che si affrontasse l'esame dell'articolato e dei singoli emendamenti è intervenuto il presidente della Giunta regionale Mario Oliverio. Il governatore ha ringraziato il Consiglio regionale "che attraverso un confronto di merito ha compiuto un lavoro serio per dare alla Calabria una legge sul Sistema idrico integrato".
"Una legge - ha aggiunto - che ci consente di superare difficoltà, insufficienze e limiti e fare dell'acqua una risorsa sulla quale agire per creare valore aggiunto dal punto di vista economico". Oliverio ha ribadito l'obiettivo della legge: "Creare le basi per un governo pubblico dell'acqua, in coerenza con il programma di governo che ci eravamo dati e con il responso che la maggioranza dei calabresi ha dato sul Referendum per l'uso pubblico dell'acqua". Ribadendo gli aspetti salienti della legge, Oliverio ha affrontato anche "l'esperienza di Sorical, sulla quale bisognerà che il Consiglio regionale sia investito ed approfondisca attraverso una analisi tecnico economica, così da pervenire alle determinazioni successive riguardanti proprio la Sorical, se scegliere di mantenerla, o scegliere di sopprimerla. Il Governo dell'acqua interesserà l'intero ciclo - ha ancora aggiunto Oliverio - dalla grande adduzione, captazione, fino alla rete di distribuzione. Mettiamo un punto fermo sulla gestione di una risorsa importante, sia per gli usi civili, gli usi industriali, ma anche gli usi produttivi. In questo quadro c'è anche il tema della depurazione, per il quale sono state avviate varie iniziative, ed abbiamo istituito una task-force a supporto tecnico dei Comuni. Oggi - ha concluso Oliverio - scriviamo una pagina importante che va a merito di questo Consiglio regionale, su una grande risorsa e su un importante tema".
Approvate, sempre a maggioranza, con l'autorizzazione al coordinamento formale le "Norme per la programmazione e lo sviluppo regionale dell'attività teatrale". La Regione riconosce così il ruolo e l'attività delle Istituzioni teatrali consolidate, tutelandone il patrimonio culturale, le forme produttive, distributive, di produzione e di ricerca.
Oliverio: legge servizio idrico altra riforma sistema
"L'approvazione della legge per l'organizzazione del servizio idrico integrato e' un'altra "riforma di sistema" relativa ad un settore che comprende le fonti di adduzioni delle risorse idriche, la gestione della rete degli acquedotti e del sistema di depurazione, e che in questi anni, e' stato fonte di disordine gestionale con grave ricadute sui diritti dei cittadini e sui livelli di civilta' nelle nostre comunita'. Ora c'e' la possibilita' di una gestione unitaria del ciclo dell'acqua e la possibilita' di salvaguardare un bene comune di vitale importanza". Lo afferma il presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio.
"E' una riforma che modifica in modo sostanziale il ruolo delle autonomie - aggiunge - a vantaggio della funzione dei Comuni e con la Regione che riduce i propri poteri gestionali esaltando il proprio ruolo di programmazione. I Sindaci avranno la possibilita' di programmare e gestire investimenti, risorse ed entrate per abbattere sprechi e migliorare i servizi. Cio' riguarda non solo il sistema delle acque, ma anche quello della depurazione che in questi anni e' stato oggetto di discrasie nelle competenze e nella realizzazione delle gestioni. La legge approvata apre una stagione di partecipazione democratica e di riorganizzazione sistemica. Nel testo sono inserite norme precise in riferimento alla tempistica di realizzazione degli atti successisi: la votazione per la costituzione dell'assemblea dell'AIC (Autorita' Idrica Calabria), l'elaborazione dello statuto e la nomina del Direttore generale e del Consiglio Direttivo, l'affidamento della gestione. Nei prossimi mesi - sottolinea il presidente - la Giunta regionale si fara' parte attiva perche' rapidamente si possa portare a regime il sistema. Si e' sanata oggi un'altra negativa eredita' del passato. Sono sei anni che la Calabria attende l'approvazione della legge per la gestione del ciclo integrato delle acque e la sua odierna approvazione e' stata il frutto di un lento e meticoloso approfondimento che ci consente di poter dire che un altro impegno assunto fin dalla campagna elettorale e in occasione del referendum per la gestione pubblica dell'acqua. Un altro importante tassello - conclude Oliverio - di una nuova "Calabria in corso" di realizzazione".
Bevacqua: "Approvata finalmente la nuova legge sul servizio idrico"
“Sono particolarmente soddisfatto di aver presentato in Consiglio, una legge che doterà la Calabria, finalmente, di una normativa organica e completa che copre il ciclo delle acque dalla captazione al consumo”. È quanto afferma il consigliere Bevacqua, relatore oggi, in Consiglio regionale, della nuova legge sul Servizio Idrico Integrato. “Il testo approvato in aula – continua Bevacqua - è frutto di un lavoro sinergico fra l’esecutivo regionale, la Commissione da me presieduta e gli Enti e i soggetti attori portatori di interessi, coinvolti attraverso numerose audizioni. Attraverso l’istituzione dell’Autorità idrica della Calabria (AIC), viene, innanzi tutto, riconosciuto e garantito il governo pubblico dell’acqua: l’AIC è rappresentativa di tutti i Comuni calabresi e della Città Metropolitana, i quali tutti vi partecipano obbligatoriamente, senza percepire alcun gettone o indennità; alle Province viene affidato il coordinamento territoriale. La volontà di questa maggioranza è, infatti, quella di garantire sul territorio una governance il più possibile partecipata e tale da produrre condivisione e responsabilizzazione”. “Altro punto qualificante di questa legge – sottolinea Bevacqua - risiede nell’aver previsto un Comitato consultivo degli utenti del servizio e dei portatori di interesse, come garanzia, tutela e controllo della qualità del servizio da parte dei cittadini fruitori”.
“La finalità complessiva di questa nuova normativa – prosegue Bevacqua - è quella di garantire un consumo responsabile, controllato e virtuoso delle risorse idriche. Si tratta di un ulteriore strumento di programmazione che questo Consiglio riesce a produrre in questa legislatura. Ben sapendo, però, che la programmazione è solo il primo passo, ma non basta: bisogna dare risposte immediate e concrete perché, se non riusciamo a incidere, in breve tempo, sulle tariffe e sui servizi, il lavoro legislativo rischia di essere inefficace rispetto al soddisfacimento delle esigenze prioritarie dei calabresi. A tal proposito, il prossimo appuntamento obbligato sarà la soluzione definitiva del problema Sorical, con tutte le criticità connesse, e credo proprio si tratti di una questione della quale saremo chiamati a occuparci da qui a breve”. “Legiferare bene – conclude Bevacqua – si deve e si può: vorrei, pertanto, che tutti consiglieri, a partire da me stesso, sapessimo fare tesoro del modello di azione politica rappresentato da questa nuova normativa: propositivo, lungimirante, privo di qualsiasi interesse che non sia quello dei cittadini calabresi".
Magno: soddisfazione per legge su servizio idrico, Regione si dota di strumento fondamentale per riordino
“Esprimo soddisfazione per il contributo dato dal Gruppo Misto all’approvazione della legge sul servizio idrico integrato in Calabria. Finalmente - afferma il consigliere Mario Magno - la Regione si dota, dopo tanti anni, di uno strumento legislativo che, grazie anche al nostro apporto e a quello del capogruppo Fausto Orsomarso, riordina l’intera materia. La partecipazione dei Comuni - continua l’esponente politico - potrà così garantire, in futuro, una gestione efficiente ed efficace nel segno della discontinuità rispetto alle negligenze manifestate nel recente passato. Mi auguro - conclude Mario Magno - che questo rapporto collaborativo possa portare in breve tempo ad affidare la gestione ad un soggetto che, rispettando tutte le prescrizioni, assicuri un corretto governo del ciclo integrato delle acque”.
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