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Catanzaro - "Non sarà un valzer di poltrone a restituire credibilità al centrodestra calabrese". Lo afferma, in una nota, il segretario regionale del Pd, Ernesto Magorno. "Sono pronto a scommettere - prosegue Magorno - che le forze che hanno governato la Calabria, con esiti a dir poco disastrosi, si sono scomposte e sono pronte a ricomporsi, solo sulle questioni che riguardano candidature e posti da occupare, non certo sui programmi e sui problemi che vivono quotidianamente i calabresi. Su quelli, da tempo, la maggioranza regionale è distratta, assente o colpevolmente incapace. Se loro sono uniti a giorni alterni il Pd, invece, ha una sola voce per dire che Scopelliti e la variegata e inquieta maggioranza che lo sostiene devono andare casa, senza se e senza ma.

E' quello che è emerso chiaramente nell'incontro che ieri ho avuto con il gruppo consiliare del Pd nel quale è venuto fuori un unanime giudizio negativo per l'operato della Giunta Scopelliti e la piena condivisione delle azioni da attuare per far andare a casa l'attuale maggioranza e ridare la parola ai calabresi". "In tal senso i consiglieri regionali del Pd - prosegue Magorno - hanno già consegnato la lettera di dimissioni nelle mani del presidente del gruppo, Sandro Principe. Tali posizioni prendono atto del fatto che i calabresi hanno bocciato questa Giunta, alla quale non vogliamo concedere nessun esame di riparazione. Adesso tocca al Pd rendersi protagonista di un'azione che aggreghi una grande alleanza civica e democratica che restituisca fiducia e un governo serio ai calabresi. Per questo invito tutti i cittadini calabresi a firmare, presso i circoli del Pd o nelle iniziative pubbliche che si svolgeranno, la petizione con la quale si chiede alla Giunta Scopelliti di andare via".

 

Chiappetta: "Pie illusioni Magorno non sono verità"
"Appena qualche giorno fa avevo consigliato al segretario regionale del Pd che se desiderava realmente, come ha detto durante le pseudo-primarie del suo partito, cambiare verso alla Regione intanto era bene che iniziasse a cambiare musica. Il consiglio non è stato preso in considerazione, ne prendiamo atto ma cosi come accadeva con il suo illustre predecessore D'Attorre, non possiamo certo consentire che i vaneggiamenti e le poco pie illusioni vengano spacciate per verità". Lo afferma, in una nota, il capogruppo do Ncd alla Regione, Gianpaolo Chiappetta. "Il centrodestra, infatti - prosegue Chiappetta - non è ne disattento rispetto ai problemi, né impegnato in trattative su poltrone; ci siamo confrontati, cosi come opportunamente evidenziato da Jole Santelli nella sua dichiarazione, su una serie di questioni concrete e programmatiche. Questioni sulle quali Forza Italia ha voluto sollecitare, nella fase finale della legislatura, un surplus di attenzione; peraltro è bene dire che questo confronto, che oggi è reso evidente dall'esistenza di due formazioni politiche, c'è sempre stato quando i nostri percorsi avevano una comune militanza nel Pdl. La maggioranza non è inquieta semmai è inquietante la spregiudicatezza con la quale il Pd annuncia dimissioni che sono ipotetiche perché false nella forma e dichiara come acquisita una presunta bocciatura da parte dei cittadini dimenticando che ciò si verifica solo con il risultato elettorale e non con il semplice desiderio dell'opposizione".

"Che il Pd, poi, abbia una sola voce e sia unito è francamente una battuta d'avanspettacolo, vale per il passato e vale per il presente. Il centrodestra è stato ed è impegnato in un confronto che riguarda l'ultimo scorcio di una legislatura nella quale, con non poca fatica, abbiamo dovuto porre rimedio allo sfascio causato dal centrosinistra; non c'è nessun valzer di poltrone ma, purtroppo, dobbiamo constatare che per il Pd, pur cambiando direttore d'orchestra, lo 'spartito' è sempre lo stesso".

 

 

 

 

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