
Reggio Calabria - "Negli anni, si è guadagnato il riconoscimento di realtà artistica fra le più vivaci nella città dello Stretto, divenendo un vero e proprio laboratorio culturale e un prezioso archivio di memorie e di strumenti musicali rari, talvolta irripetibili, frutto di un paziente lavoro di ricerca condotto lungo un arco storico di quasi vent'anni, negli angoli più sperduti, dalle periferie del mondo alle 'capitali' della musica e dei fermenti culturali. Oggi, 'ferito al cuore', il Museo dello Strumento musicale cerca strade di condivisione per risollevarsi e ritornare agli 'antichi fulgori'". E' quanto afferma il vice presidente del Consiglio regionale Alessandro Nicolò in vista della manifestazione "Passeggiata sonora" che oggi pomeriggio attraverserà il Corso Garibaldi, da piazza Italia alla pineta "Zerbi", giungendo, quindi, alla sede del Museo. "E' un incentivo alla reazione, sapere di poter contare su quanti, e sono in tanti - prosegue Nicolò - hanno fatto sentire, fin dalle prime ore, sincero rammarico e solidarietà incondizionata. Una solidarietà fatta di gesti concreti. Istituzioni, amministratori, cultori della musica, appassionati ma anche semplici cittadini non hanno esitato a mobilitarsi in difesa del Museo, prestigiosa galleria musicale, centro di studi e ricerche, meta privilegiata di turisti e scolaresche nella tappa reggina del loro viaggio in Calabria. Come ha assicurato il presidente Francesco Talarico, il Consiglio regionale sarà al fianco degli animatori culturali del Mu.Stru.Mu. sostenendo tutte quelle azioni che si renderanno necessarie per il recupero e la fruizione della struttura.
Come si augurano i responsabili, occorre al più presto ripristinare i locali, dotandoli di arredi, recuperare il patrimonio di strumenti e l'archivio video-fotografico". "All'insegna della condivisione anche il corteo 'sonoro' che oggi pomeriggio si snoderà percorrendo la via principale della città. Con fermezza e indignazione, l'intera comunità reggina torna a rivendicare e difendere ogni spazio culturale e di aggregazione sociale da qualsiasi forma di vandalismo o sopruso. La cultura va difesa strenuamente isolando quanti cercano di offuscare la luce che irradia e che è messaggio di futuro e di speranza. In questo momento, ancor di più, le istituzioni e le associazioni devono unitariamente elevare la loro difesa, con gli strumenti del dialogo e della convivenza democratica valorizzando il lavoro di chi spende parte del suo tempo per sensibilizzare la nostra società alla nobiltà della musica, dell'arte e della cultura. Fin d'ora è necessario individuare il percorso più efficace affinché il patrimonio artistico ed etnomusicologico danneggiato venga restituito al più presto integro alla fruibilità dei tanti visitatori, soprattutto giovani, che si recano all'ex Stazione Lido, sede del Museo, anche per conoscere le nostre antiche tradizioni, tramandateci attraverso la musica popolare e gli strumenti realizzati dall'antica saggezza dei nostri artigiani".
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