
Reggio Calabria - Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato oggi, all’unanimità, la legge che integra le aziende ospedaliere della città di Catanzaro. "Al fine di migliorare l'offerta assistenziale, assicurare la razionalizzazione della spesa assistenziale e l'ottimizzazione delle risorse, in considerazione dell'intesa tra Regione Calabria e Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro, l'Azienda Ospedaliera 'Pugliese-Ciaccio' di Catanzaro è integrata con l'Azienda Ospedaliero-Universitaria 'Mater Domini', che assume la denominazione di Azienda Ospedaliero-Universitaria 'Mater Domini-Pugliese Diaccio'". È quanto si legge nel testo normativo calabrese. All’approvazione della legge sono arrivate le prime reazioni dal mondo politico.
Oliverio: “L'integrazione è un'operazione fondamentale per la riqualificazione del sistema sanitario di tutta la Calabria”
"Abbiamo fatto una scelta, data la delicatezza del problema. Per oltre 25 anni la questione non è stata portata a buon fine, perché' è stato difficile trovare un punto di sintesi. Dico questo - ha spiegato Oliverio - non perché' rivendico un risultato importante, che comunque rivendico come Giunta e Consiglio, ma perché' ora si apre la fase della costruzione del progetto e qui non c’è nulla di scontato, perché' in questa fase dovremo fare i conti con tante questioni che per 25 anni sono state ostative. Bisogna concretamente sporcarsi le mani - lo dico in senso positivo - per costruire il progetto. Le difficoltà nel passato - ha ricordato il presidente della Regione - sono state tipiche, sono state difficoltà relative al rapporto tra azienda universitaria e ospedaliera, difficoltà di carattere politico: io fin dall'inizio ho detto che si doveva trovare un metodo per superare le divisioni, perché' l'integrazione è un'operazione fondamentale per la riqualificazione del sistema sanitario non solo dell'area centrale ma di tutta la Calabria, diventando un potenziale enorme sul piano dell'offerta sanitaria, della sua riqualificazione e del suo potenziamento. Ecco perché' è importante ciò che avviene oggi con il concorso di tutti. Da domani - ha continuato Oliverio - lo stesso metodo bisogna averlo per la riforma che abbiamo messo in campo per la rete ospedaliera, con l'accorpamento di hub e spoke, in modo da avere una governance unitaria".
"Il ministro della Salute Giulia Grillo sta operando in piena continuità con il passato, con i cinque Governi che l'hanno preceduto, a cominciare dal Governo Berlusconi, e poi Monti, Renzi, Gentiloni e adesso Conte. La linea è la stessa. Non si può non vedere - ha aggiunto Oliverio - un commissariamento che assorbe, per come è stato concepito, tutte le funzioni di governo della sanità. La ministra Grillo, che ha annunciato fuoco e fiamme è in piena continuità con il passato. Senza prima consultarsi con i propri consulenti giuridici ha annunciato ulteriori provvedimenti speciali per la Calabria. Abbiamo impugnato preso la Corte costituzionale i provvedimenti che sono stati assunti dal Governo". "La sinergia con la quale si è giunti alla definizione di questa proposta di legge - ha sostenuto ancora Oliverio - dimostra che la Calabria è nelle condizioni di autogovernarsi. Non c'è bisogno di prolungare il commissariamento per la soluzione dei problemi".
Antonio Scalzo: "Nasce oggi una grande realtà amministrativo-sanitaria"
“Quella di oggi è stata una giornata storica per la nostra sanità. L’area centrale della Calabria finalmente può usufruire di un progetto e di una visione chiara, derivanti dal positivo esito del processo di integrazione dei quattro ospedali che, ciascuno con le proprie specificità, contribuiranno a dare una risposta efficace e importante in termini di offerta sanitaria per il territorio”. È quanto afferma il consigliere regionale Antonio Scalzo dopo l’approvazione in Aula all’unanimità della proposta di legge recante: “Integrazione delle Aziende ospedaliere della città capoluogo della Regione”. “Nasce oggi una grande realtà amministrativo-sanitaria che mette in rete la ‘Mater Domini’, cioè il più grande polo universitario del Mezzogiorno, il ‘Pugliese’ con le sue specificità, il ‘Ciaccio’ dedicato all’assistenza oncologica e il ‘Giovanni Paolo II’ di Lamezia Terme. Quest’ultimo ospedale, oltre alle specialistiche ormai storiche, può e deve ambire ad assumere un ruolo specifico soprattutto per la sua collocazione nel baricentro geografico della Calabria. In tal senso, Lamezia a mio avviso deve diventare sede del Centro Traumatologico Ortopedico regionale, sia in considerazione della sua vicinanza con l’aeroporto, che per la presenza delle Officine Meccaniche Ortopediche che rappresentano un'eccellenza della nostra sanità. Il voto di oggi in Consiglio regionale - prosegue Scalzo - è il frutto di una scelta politica che abbiamo sostenuto per lungo tempo e che, ne sono certo, garantirà ai cittadini servizi di qualità, con una distribuzione più razionale dell'offerta sanitaria e un più efficiente utilizzo delle risorse. Naturalmente il nostro impegno non si esaurisce qui e richiede ancora ulteriori sforzi per consegnare ai cittadini di Lamezia, di Catanzaro e di tutta l'area vasta una sanità che guardi al futuro. Il diritto alla salute, reso sempre più difficile nella nostra regione a causa dei danni prodotti dall’istituto del commissariamento - conclude il consigliere Scalzo - è oggi finalmente più concreto e in linea con il dettato della nostra Costituzione”.
Tallini (Forza Italia) “Oggi diamo uno storico esempio di bella politica”
"Nel momento massimo di fallimento della sanità calabrese oggi diamo uno storico esempio di bella politica, mettendo in campo con l'azienda 'Mater Domini-Pugliese', una delle più grandi del Mezzogiorno, uno strumento di eccellenza, corretto e teso a razionalizzare il settore e a ridurre gli sprechi. Ma dobbiamo stare attenti perché' - ha aggiunto Tallini - ci sono segnali preoccupanti e movimenti populisti che non vogliono questa legge, voluta da tutti. Con questa legge comunque diamo una prova di coraggio e responsabilità come mai in passato e diamo una risposta all'antipolitica e ai populisti come la ministro Grillo che come suo massimo sforzo ha fatto l'annuncio di un ospedale da campo in Calabria"
Guccione (Pd) “Oggi realizziamo una riforma importante”
"Oggi realizziamo una riforma importante, grazie alla sinergia istituzionale e anche al contributo dell'opposizione. ma dobbiamo essere consapevoli che c’è un rischio, quello di un atteggiamento contrario da parte del governo nazionale. Indicativo è stato il comportamento del ministro Grillo nei giorni scorsi in Calabria, comportamento già da campagna elettorale per le Europee e le Regionali già avviata. Oggi - ha sostenuto Guccione - mettiamo in campo una riforma epocale e una struttura sanitaria unica nel Mezzogiorno, ma non è sufficiente, perché' dobbiamo mettere in campo un'altra riforma: l'integrazione degli hub e degli spoke calabresi, l'azienda unica regionale. Basta conflitti, e misuriamoci su sulle questioni vere".
Abramo: “Risultato storico e fondamentale, ora ancora più vigili”
“Il Consiglio regionale ha preso la strada più giusta approvando all’unanimità la bozza per l’istituzione di un’azienda ospedaliera unica che abbracci il Pugliese-Ciaccio e la Mater Domini: per Catanzaro è un risultato storico”.
Lo ha affermato il sindaco Sergio Abramo commentando il voto di Palazzo Campanella: “Ringrazio davvero, a nome dell’intera città, il Consiglio regionale e, in particolare, i consiglieri della terza commissione che si sono battuti per questa legge: Tallini, Esposito e Parente, il presidente della stessa commissione, Mirabello, che la proposta l’ha relazionata in aula, Bova, Ciconte e Scalzo oltre all’onorevole Ferro, all’ex commissario Scura e al neo-commissario Cotticelli, al presidente dell’assemblea, Irto, e a tutti i consiglieri che hanno garantito un esito così significativo qual è l’unanimità dei consensi. Con il varo dell’aula è stato segnato un punto fondamentale, anche se non definitivo, nel percorso verso l’integrazione fra gli ospedali del capoluogo: ora non ci resta che restare vigili e consentire che tutto proceda per il meglio”.
Abramo ha ricordato il lungo percorso fatto di incontri e riunioni “che ho promosso insieme al commissariato per l’attuazione del Piano di rientro nella sanità”, e ha sottolineato “la responsabilità dimostrata dai consiglieri, che hanno superato gli schieramenti politici per dare una risposta forte e chiara a tutto il comparto sanitario catanzarese e, in particolare, all’utenza che ricorre alle cure dei nostri bravissimi medici: questo è un grande risultato soprattutto per i cittadini”.
“La legge – ha aggiunto il primo cittadino - è il documento fondamentale su cui basare lo sviluppo, la razionalizzazione, il potenziamento del nostro sistema sanitario, la valorizzazione dell’assistenza da un lato e della ricerca dall’altro, ma anche l’ottimizzazione di tutte le componenti professionali impegnate in un comparto che è il primo e più importante settore economico di Catanzaro. Questa legge era pure l’unica strada possibile per evitare di perdere quei 320 milioni di euro di finanziamento destinato al nuovo ospedale, alla casa della salute e all’ampliamento del polo oncologico del “Ciaccio” con relativo aumento dei posti letto: non averli avuti a disposizione significava rinunciare a un’opportunità di crescita che non riguarda soltanto il capoluogo, ma che può consentire al sistema-sanità di tutta la regione di avere un’azienda integrata, la più grande della Calabria, al passo con le migliori e più importanti realtà nazionali”.
M5S: "legge su azienda unica approvata in maniera confusa e illogica"
"La legge della Calabria sull'azienda ospedaliera unica di Catanzaro è stata approvata nel suo insensato, confuso e illogico impianto originario, peraltro senza alcuna programmazione del Consiglio regionale sui fabbisogni sanitari in rapporto ai costi pubblici. Fermo restando che il governo valuterà l'impugnativa, se ne assumeranno ogni responsabilità quei consiglieri regionali che hanno prodotto tale assurdo giuridico, il quale avrà pesanti ripercussioni sui servizi sanitari". Lo affermano, in una nota, i parlamentari del Movimento Cinque Stelle Giuseppe d'Ippolito, Francesco Sapia, Bianca Laura Granato, Paolo Parentela e Dalila Nesci, che aggiungono: "Alla fine il Consiglio regionale ha ignorato tutti gli appelli alla ragionevolezza e al confronto. Ha ignorato i sindacati, gli esperti di diritto, gli addetti ai lavori e gli oltre 5mila cittadini che avevano firmato la nostra proposta di legge sulla riorganizzazione delle aziende del Servizio sanitario calabrese. Ciò significa che sono false le aperture di centrodestra e centrosinistra alla società civile".
"Ancora una volta, a spese dei calabresi e dell'ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro – continuano i 5stelle – è stato premiato il policlinico universitario Mater Domini, che ha già inghiottito la Fondazione Campanella e che non fa emergenza-urgenza pur beneficiando di un finanziamento regionale, caso più unico che raro, completamente sganciato dalla produzione resa. Un finanziamento, ricordiamo, che dal 2012 supera di quasi 10milioni annui l'importo massimo consentito dalle norme vigenti. Viva la pacchia dei soliti baroni è il messaggio che il Consiglio regionale consegna, dunque, ai calabresi". "Inoltre – sottolineano i cinque parlamentari – l'ospedale di Lamezia Terme non c'entra nulla con questa fusione dissennata, poiché il presidio è fondamentale per il territorio e perciò non può diventare un magazzino ma deve essere un riferimento sanitario importante, sicuro. A questo punto le responsabilità politiche sono molto chiare e i cittadini hanno capito tutto". "Proseguiremo la battaglia – concludono i 5stelle – nell'interesse dei malati e degli utenti calabresi, ai quali vanno date garanzie e servizi, non menzogne ed illusioni".
Baldo Esposito (Ncd): “Oggi suggelliamo una giornata importante”
"Sono ormai 20 anni che si parla di questa integrazione e oggi suggelliamo una giornata importante. Va rimarcato il contributo del presidente Oliverio e del suo delegato Franco Pacenza, che hanno spinto per una fase propulsiva al testo da parte dei territori, e il contributo della struttura commissariale, con la continuità di posizione rappresentata prima dal commissario Massimo Scura e poi dal commissario Saverio Cotticelli. Tuttavia, il vero momento determinante dell'integrazione - ha ricordato Esposito - sarà la successiva firma di un protocollo d'intesa tra Regione, Università e Ufficio del commissario, e su questo non nascondo qualche mia preoccupazione, perché' non si deve perdere tempo essendo il precedente protocollo di fatto scaduto da più di 10 anni: se questo non avviene oggi non abbiamo fatto nulla". Esposito ha poi ricordato che "all'integrazione è legata la realizzazione del nuovo ospedale di Catanzaro, da domani questo tema dovrà essere al centro di tutti i tavoli istituzionali", contestando poi "il grave atteggiamento del Movimento 5 Stelle che, ancora prima del via libera del Consiglio regionale, ha già annunciato di voler chiedere al ministro Grillo di impugnare la legge sull'integrazione, un atteggiamento tra l'altro - ha osservato il consigliere di Ncd - anche contraddittorio con una proposta normativa di iniziativa popolare presentata in Calabria proprio dai pentastellati e contradditorio con il mandato in favore dell'integrazione assegnato ai nuovi commissari dal governo di cui fa parte la stessa Grillo"
Arturo Bova “Oggi per l'area centrale della Calabria si scrive una pagina significativa"
"Ho fatto un passo indietro su una mia proposta e ancora oggi ho qualche perplessità su alcuni aspetti della legge, come la parte dell'inserimento dell'ospedale di Lamezia Terme, che rischiano di non passare il vaglio istituzionale, ma oggi per l'area centrale della Calabria si scrive una pagina significativa".
Fausto Orsomarso (Misto): “La legge sull'integrazione delle aziende di Catanzaro segna un passo avanti culturale, e positivo”
"La legge sull'integrazione delle aziende di Catanzaro segna un passo avanti culturale, e soprattutto positivo. In tema di sanità dobbiamo essere tutti seri, e lo dico soprattutto al ministro Grillo e al Movimento 5 Stelle, perché' non è giusto fare passerelle sulla sanità".
Domenico Bevacqua (Pd): “Esempio di sinergia qualificante dell’attività del Consiglio regionale”
"Apprezzamento per il lavoro che si chiude oggi, con questo esempio di sinergia qualificante dell’attività del Consiglio regionale che determina un risultato dalle ricadute utili per la Calabria. Anche per me comunque - ha rimarcato Bevacqua - è mortificante assistere a mancanze di rispetto verso le istituzioni calabresi come quella della ministro Grillo: è arrivato il momento di alzare il livello di confronto con il governo nazionale"
Gianluca Gallo (Casa delle libertà): “L'integrazione tra le aziende ospedaliere di Catanzaro sarà l'occasione per razionalizzare servizi e spese”
"L'integrazione tra le aziende ospedaliere di Catanzaro sarà l'occasione per razionalizzare servizi e spese, e questo accade nel momento peggiore per la sanità calabrese. Non apprezzo la ministro Grillo nelle forme e nei termini che sta usando, perché' vuole espropriare la Calabria, ma - ha rilevato Gallo - c’è qualche responsabilità anche dell'amministrazione Oliverio, che, auspico, possa partire da questa concertazione".
Enzo Ciconte: “Va data pari dignità tra mondo ospedaliero e mondo universitario
"Siamo a un primo passo, fondamentale, verso la riforma sanitaria, mettendo insieme due mission, quello dell'assistenza del 'Pugliese' e quella della ricerca dei Policlinico, in un'azienda unica nel panorama meridionale. Per questo - ha affermato Ciconte - va data pari dignità tra mondo ospedaliero e mondo universitario. Il vero nodo comunque resta il protocollo d'intesa, come ha evidenziato Esposito, ed è importante partire bene perché' il percorso non sarà facile. Oggi comunque abbiamo sancito una sinergia che è il metodo giusto".
Giuseppe Peda' (Cdl): “Integrazione è un fatto importante ma anche territori come il Reggino”
"L'integrazione di Catanzaro è un fatto importante ma anche territori come il Reggino hanno bisogno di una grande attenzione e bisogna fare chiarezza sullo stato dei progetti dei nuovi ospedali".
Giuseppe Aieta (pd): “Un atto intelligente che apre una nuova stagione”
"Un atto intelligente che apre una nuova stagione e dimostra che il problema forse non è stato il commissariamento ma il precedente commissario, protagonista di atti illogici".
Alessandro Nicolo' (gruppo Misto): “Oggi, comunque, il Consiglio regionale manda un importante messaggio di maturità”
"Non dobbiamo abbassare la guardia sulle nostre competenze: il ministro Grillo fa le sorprese ma da lei ci aspettiamo una soluzione che ci consenta di capire disfunzioni come quelle registrate a Locri. Oggi, comunque, il Consiglio regionale manda un importante messaggio di maturità"
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