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Catanzaro - “L'impegno è partire nell'esercizio delle funzioni di 'Azienda Zero' già dall'1 gennaio 2024”. Lo ha detto Giuseppe Profiti il commissario di “Azienda Zero”, ente di governance della sanità calabrese, parlando con i giornalisti a margine di un incontro all'Università di Catanzaro: Profiti, in particolare, si è soffermato sul futuro di “Azienda Zero”, nata con una legge regionale di fine 2021 ma ancora non a regime, e inoltre al centro di rilievi del Tavolo Adduce e di polemiche politiche in Calabria.

“Credo – ha esordito Profiti – che sia il caso di sgomberare il campo da un po' di confusione che si è fatta. Gli aspetti considerati dal Tavolo Adduce riguardano la legge, nulla hanno a che vedere con l'atto aziendale di 'Azienda Zero' che proprio in considerazione di queste osservazioni aveva già fatto proprie. Abbiamo trasmesso l'atto aziendale, aspettiamo l'approvazione da parte del commissario, ci auguriamo a giorni in modo tale da poter cominciare a costruire 'Azienda Zero' e avviarla già a partire dal secondo semestre di questo anno - questo è il termine che ci siamo dati - e nei sei mesi che ci siamo dati, da luglio a dicembre, riuscire a preparare l'esercizio delle funzioni di 'Azienda Zero' ritagliando il perimetro degli enti che trasferiranno queste funzioni, in particolare la Regione e le aziende. 'Azienda Zero' infatti – ha spiegato il commissario - è un concentrato di funzioni programmatorie, che hanno sede in Regione, e operative, che arrivano dalle aziende. L'idea, la previsione, l'impegno è partire nell'esercizio delle funzioni già dall'1 gennaio 2024. Un'annotazione per certi versi doverosa, anche per il riconoscimento a tutti coloro hanno lavorato su Azienda Zero in Calabria, è che Azienda Zero è una realtà di cui nel 2019 si è dotata anche la Regione Lazio, ebbene loro – ha concluso Profiti - ancora non hanno ancora l'atto aziendale”.

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