
Catanzaro – “Ridurre gli accessi con codice bianco nei pronto soccorso, potenziare la prevenzione e arginare il trattamento ospedaliero di patologie croniche come diabete e ipertensione”. Sono alcuni degli obiettivi del progetto Unità complesse di cure primarie (Uccp) e assistenza domiciliare, presentato stamani a Palazzo Alemanni alla presenza del presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, il commissario straordinario per l'emergenza socio-sanitaria in Calabria; del sub Commissario Andrea Urbani; del direttore generale dell'azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio, Elga Rizzo, e dei tecnici e delle figure interessate al progetto, dal direttore generale dell'Azienda sanitaria provinciale del capoluogo, Gerardo Mancuso. Presente anche l'assessore regionale al Personale, Domenico Tallini e i sindaci di Catanzaro, Sergio Abramo, di Decollatura, Annamaria Cardamone, e di Conflenti, Giovanni Paola. La sperimentazione del servizio di assistenza, che è partita inizialmente a Lamezia Terme, è stata estesa ad altre cinque realtà territoriali della provincia: Catanzaro, Catanzaro Lido, Borgia, Soverato e Soveria Mannelli-Decollatura e prevede, in unico luogo fisico, la presenza, per l'intero arco delle 24 ore, di medici di famiglia, medici di guardia medica e specialisti.
Il bacino di interesse è di circa 77 mila persone, pari al 23% della popolazione residente nella provincia. "Questa attività, resa concreta dall'Asp di Catanzaro - ha detto il presidente Scopelliti - mette concretamente in campo sul territorio un servizio che si fonda sull'idea di mettere insieme una serie di professionalità mediche e sanitarie a disposizione del territorio. Il paziente, all'interno di questa struttura, infatti, avrà la possibilità di trovare sempre il proprio medico di famiglia, che è colui che conosce perfettamente la sua storia clinica, assieme ad altre professionalità come i medici di continuità assistenziale (ex guardie mediche) e degli specialisti.
E questo a differenza di quanto potrebbe accadere con un accesso in una struttura ospedaliera dove non si ha contezza del pregresso del paziente". "In questo modo - ha aggiunto Scopelliti - si realizza una sanità a mio giudizio vincente e più rispondente ai bisogni della collettività. In tal senso, ringrazio i medici che hanno voluto sposare il progetto, che va incontro alla necessità di una sanità, come è nella nostra visione, sempre più vicina al cittadino". L'assessore Tallini ha parlato del progetto come della dimostrazione della "rivoluzione avviata nella sanità dal presidente Scopelliti anche nella sua qualità di commissario straordinario. Se abbiamo chiesto sacrifici ai calabresi - ha aggiunto - lo abbiamo fatto per ottenere servizi migliori. Per la prima volta, adesso, si potrà ottenere quel drenaggio necessario ad evitare l'ingolfamento dei pronto soccorso". "Rispetto alla visione ospedalocentrica che abbiamo ereditato con il carico di disservizi e inefficienze - ha sostenuto il dg Mancuso - adesso presentiamo un progetto che rappresenta un passo in avanti decisivo verso la medicina territoriale che è mancata in questi anni. L'Uccp ha l'obiettivo di evitare ai pazienti di recarsi in ospedale per problematiche da codice bianco". Sulla questione è intervenuto anche l'assessore regionale al personale, Domenico Tallini, presente all'incontro con i giornalisti, che ha attribuito i ritardi registrati "all'amministrazione comunale di Catanzaro precedente che non aveva confermato la localizzazione". Oltre a quello di Catanzaro. i nuovi ospedali da realizzare sono quelli della Sibaritide, di Vibo Valentia e della Piana di Gioia Tauro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA