
Catanzaro – Il presidente facente funzioni Nino Spirlì interviene in una diretta social per affrontare le ultime decisioni del Governo sulla sanità calabrese. Ricorda gli 11 anni in cui la sanità è stata commissariata e non gestita dalla Regione Calabria. Anche le Aziende sanitarie e ospedaliere sono commissariate. "Anziché esserci un responsabile civile - ha detto Spirlì - c’è un commissario nominato dal Governo. Spero che si possa ritornare ad una amministrazione ordinaria". Spirlì ha ripercorso le varie fasi che hanno portato alle dimissioni prima di Cotticelli e poi di Zuccatelli, fino ad arrivare all nomina odierna. "Oggi pomeriggio il presidente Conte mi ha contattato per comunicarmi che veniva accolta quella famosa richiesta per cui tanti si erano scandalizzati, cioè la richiesta per cui il commissario di acta fosse scelto finalmente nell'albo d'oro delle grandi eccellenze dei calabresi nel mondo e cioè un medico, un professore, un amministratore ma scelto tra i calabresi. Molti si sono scandalizzati, qualcuno ha contrapposto altre persone note il cui nome non era scritto in nessun foglio e non era in nessuna decisione presa. Mi sono molto scandalizzato per l'assalto anche a volte scomposto: ritengo che i calabresi siano un popolo di persone educate e garbate".
"Abbiamo più volte chiesto - ha aggiunto - che ad amministrare la sanità fosse un calabrese, che potesse prendere in mano la situazione conoscendone il respiro e il Governo l'ha capito con la scelta del rettore Gaudio. Vogliamo immaginarlo come il primo assessore alla Salute in una nuova storia della Calabria. Noi metterremo a disposizione il dipartimento Salute della Regione e continueremo a operare con la Protezione civile. Voglio ricordare a tutti di rispettare le misure di sicurezza, come le mascherine e il distanziamento. Anche le decisioni più difficili da prendere, come chiudere le scuole, non hanno ricevuto lo stop che molti speravano da parte dei ministri competenti. E questo perché inspirate al buon senso".
Spirlì ha poi evidenziato: "Chiarisco che non ho mai pensato di sostituire la Santelli, io sono un facente funzioni, ma al tempo stesso non posso far mancare ai calabresi la figura istituzionale e quindi fino all'ultimo giorno, nel ricordo della Santelli, sarò il presidente della Regione Calabria". "Nella convinzione estrema di essere presidente di passaggio, ho quindi garantito la massima disponibilità", ha precisato Spirlì. "Ho ricevuto, e ne sono fiero, dal governo tutto, per bocca del ministro Boccia, il ringraziamento di quanto fatto in questi giorni di vacatio, cioè di mancanza di responsabili della sanità. Abbiamo individuato posti letto Covid, chiesto e ottenuto ospedali da campo, abbiamo ottenuto le tende dell'Esercito per la raccolta dei tamponi".
"Il nuovo commissario, che mi auguro prenda da subito servizio, sarà accolto", ha ribadito il presidente facente funzioni della Regione Calabria, "con la massima collaborazione, mi metterò al suo fianco perché anche la sanità possa contare su più persone. Metteremo a disposizione il Dipartimento salute della Regione Calabria e resteremo con l'opera meritoria della Protezione civile a stare sul pezzo". Spirlì ha quindi concluso: "Ai ribelli voglio ricordare che sapersi ribellare è la cosa più importante nella ribellione, perché la ribellione scomposta non porta a nulla se non l'odio e i calabresi non hanno mai odiato nessuno".
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