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Reggio Calabria - Il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, ha incontrato nella sede del consiglio regionale i comitati territoriali dell'Arcigay di Reggio Calabria, Cosenza, Catanzaro, il Comitato Calabria Pride 2014 e Coordinamento 25 novembre. L'incontro si è svolto dopo le polemiche dei giorni scorsi per alcune dichiarazioni fatte da Scopelliti sulle candidature a Reggio Calabria dove il governatore aveva sostenuto di preferire "uomini a cui piacciono le donne", precisando poi di non avere nulla contro gli omosessuali. All'incontro era presente anche il presidente della Commissione pari opportunità della Regione Giovanna Cusumano. Il presidente Scopelliti ha chiarito che le "parole utilizzate durante l'intervista - è scritto in una nota dell'Arcigay - rilasciata il primo febbraio erano assolutamente lontane dal suo reale sentire e facevano parte di un pensiero altro più articolato, assolutamente decontestualizzato". Nella nota dell'Arcigay al termine dell'incontro si evidenzia che il Presidente ha affermato che: "'a dimostrazione di quanto poco mi appartenga ogni forma di discriminazione', su proposta delle associazioni, "si impegna a sottoporre all'attenzione del Consiglio regionale una mozione di impegno dello stesso finalizzata alla interpretazione nomofilattica dell'art.2 dello Statuto regionale n 2 lettera c, anche come 'ripudio delle discriminazione di genere e per orientamento sessuale e sostegno alle attività che mirano all'eliminazione del fenomeno discriminatorio'; a destinare tutti i mezzi necessari (politici, finanziari, logistici, economici) per la realizzazione del 'Calabria Pride 2014' che avrà luogo a Reggio Calabria in data 19 luglio, nonché ad assicurare la presenza, durante la manifestazione, dei rappresentanti della Regione Calabria, il tutto in costante confronto logistico e organizzativo con il Comitato organizzatore Calabria Pride". Il presidente, prosegue la nota dell'Arcigay, si impegna anche "ad istituire un Tavolo tecnico regionale di osservazione e ricerca sui fenomeni di discriminazione di genere e per orientamento sessuale; a realizzare una volta l'anno un evento di sensibilizzazione, conoscenza, studio e confronto sulle tematiche specifiche delle discriminazioni di genere e delle discriminazioni per orientamento sessuale. Questo evento sarà di carattere culturale, formativo e ludico (ad es. un festival) ed organizzato coordinando la regione con le realtà associative dei territori o con il Tavolo tecnico". "Constatato il positivo confronto - conclude l'Arcigay - ed apprezzata la disponibilità del Governatore, le Associazioni firmatarie auspicano che la 'potenza' degli impegni presi, realizzino 'in atto' un'effettiva equità sociale, da concretizzare in una dichiarazione di Regione Gay Friendly".

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