Salta al contenuto principale

Stati-generali-del-Mediterraneo810_120c0.jpg

Gizzeria – La Calabria può svolgere un ruolo decisivo di cerniera tra Europa e paesi del Mediterraneo. Ne è convinto il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, che questa mattina è intervenuto nel corso della seconda edizione degli Stati generali del Mediterraneo, la tre giorni dedicata in particolare alla Zona economica speciale e alle opportunità di sviluppo che essa sottende. Alla tavola rotonda erano presenti il commissario della Zes Calabria Giosy Romani, il presidente di Unindustria Calabria Aldo Ferrara e i rappresentanti istituzionali di diversi paesi nordafricani. In platea anche il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, gli assessori regionali Pietropaolo e Varì, il segretario della Cgil Calabria, Angelo Sposato.

“La Calabria – ha affermato Occhiuto - ha una grande opportunità, può essere davvero l'hub dell'Europa sul mediterraneo. Il mediterraneo sta diventando il luogo del mondo dove si concentrano più risorse dal punto di vista logistico. Noi abbiamo la prima infrastruttura d'Italia che è il porto di Gioia Tauro e abbiamo la Zes (zona economica speciale, ndr) che si sta segnalando per grande operatività e grande efficienza, stiamo rilasciando permessi e autorizzazioni allo scopo di insediare nuove aziende in pochi giorni, ieri ne è stata rilasciata una in 24 ore. Attraverso la Zes candidiamo la Calabria a diventare il luogo dove si possono attrarre investimenti. Sono molto soddisfatto del lavoro che il commissario Zes e del Corap stanno portando avanti e anche della loro ambizione di collegare questo progetto di attrazione degli investimenti in Calabria al progetto di attrazione degli investimenti nel mediterraneo. L'occasione sarà propizia per parlare con i decisori di investimenti pubblici e privati non solo italiani ma anche dei paesi che si trovano sull'altra sponda del mediterraneo quindi Egitto, Tunisia, io ho parlato qualche settimana fa con il presidente della regione del Rabat in Marocco, inoltre ospiteremo a giugno la conferenza dei presidenti delle regioni del mediterraneo in Calabria quindi su questo tema stiamo lavorando molto e l'ambizione è quella di fare in modo che la Calabria possa vivere quello che hanno vissuto le regioni del nord nel recente passato, quando siccome erano prossimi al motore di sviluppo dell'economia europea, il manifatturiero tedesco, se ne sono avvantaggiati. Noi oggi siamo prossimi al nuovo motore di sviluppo dell'economia europea che è appunto il mediterraneo, dobbiamo avvantaggiarcene”.

Stati-generali-del-Mediterraneo783_c2139.jpg

Sollecitato dai cronisti il presidente ha parlato dell'interlocuzione in corso in merito alla realizzazione del ponte tra Reggio Calabria e Messina. “Il ponte sullo stretto – ha rilevato - è un'infrastruttura strategica. Nel momento in cui parliamo della centralità del mediterraneo è normale che ci debba essere l'interesse dello Stato a infrastrutturare le regioni del mediterraneo. Quindi sì al ponte sullo stretto ma anche investimenti per le infrastrutture complementari: ha senso fare il ponte - ha spiegato Occhiuto - se c'è un'autostrada che funzioni, se c'è l'alta velocità ferroviaria, se c'è una direttrice viaria ridondante rispetto all'autostrada che è la Ss106 ionica. Devo dire però che grazie al ponte abbiamo ottenuto in Calabria 3 miliardi di euro per la 106 che si sommano alle altre risorse che eravamo riusciti ad ottenere e oggi sono andati in gazzetta ufficiale i lavori sulla Crotone-Cutro. Ho chiesto al ministro Salvini di avere altre risorse per la 106 e per i tratti dell'autostrada A2 che devono essere rifatti, ecco il ponte serve anche ad attrarre ulteriori investimenti infrastrutturali”.

Sui temi della cooperazione internazionale in seguito ache ai fatti di Cutro il governatore ha affermato: “Sono orgoglioso dell'esempio che ha dato la Calabria al Paese perché si è dimostrata una regione solidale e accogliente che non ha dimenticato di aver patito nei decenni passati il dramma della emigrazione. Oggi sarò a Isola Capo Rizzuto, domani a Cutro: sto ragionando anche in ordine alla possibilità di far diventare una crisi, quella del fenomeno migratorio, in una opportunità per la nostra regione ma è ancora troppo presto per parlarne”.

Occhiuto: “Accogliamo manodopera dai Paesi Mediterraneo”

Secondo il presidente della Calabria “il governo Meloni sta avendo un approccio corretto sul fenomeno migratorio, e con il decreto approvato due settimane fa vuole colpire gli scafisti e prevedere flussi di ingresso. E sarebbe corretto investire in un nuovo piano Mattei per arginare gli arrivi. Ma dobbiamo anche lavorare per trasformare un problema in opportunità: i migranti possono darci una mano in tante mansioni che gli italiani non vogliono più svolgere. La mia personale opinione sul punto è che dovremmo accogliere la manodopera da alcuni Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.  Faccio un esempio: Msc, che è il più grande terminalista che opera presso il porto di Gioia Tauro, si appresta a realizzare la più grande fabbrica di container in India, perché lì il costo del lavoro è decisamente più basso, e quel Paese gli fornisce operai specializzati che in Italia non ci sono. Ecco perché un piano di attrazione degli investimenti deve tenere conto dell’incrocio fra domanda e offerta di lavoro, che si apra anche ad accogliere i lavoratori di altre realtà. Se avessimo, appunto, questa migrazione da domanda dai Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, utilizzeremmo questa circostanza come un fatto di grande emancipazione sociale, e favoriremmo le imprese che volessero insediarsi ad esempio nell’area del porto di Gioia Tauro sul reperimento della manodopera”.

Priorità è attrarre investimenti

Attrarre tanti investimenti collegando la Calabria con le altre regioni del mediterraneo è la priorità d'azione del governo regionale che è stata tratteggiata dal commissario della Zes Calabria, Romano. “Il senso – ha spiegato il commissario - è quello di dare una importanza al mediterraneo inteso in senso allargato senza distinzioni di sorta, di confini territoriali geografici, ma anzi sfruttando quella posizione geografica centrale della Calabria per entrare in sinergia con gli altri stati”. Anche secondo Ferrara di Unindustria la Calabria, da un punto di vista geopolitico, si trova nel punto giusto al momento giusto ma “bisogna operare nel migliore dei modi per porre la Calabria al centro delle nuove opportunità di sviluppo che si intravedono all'orizzonte”.

Bruno Mirante

gizzeria-occhiuto-24323f975af3_0e0d4.jpg

Stati-generali-del-Mediterraneoc788b9_628f7.jpg

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.