
Reggio Calabria - Il consigliere regionale Mimmo Talarico (Idv) controreplica a Pasqualino Ruberto, presidente di Calabria Etica, dopo aver chiesto sue dimissioni da presidente Fondazione regionale.
"La risposta risentita del presidente Ruberto – che, sia chiaro, non può sostituirsi ai membri della Giunta nel rispondere ad un atto di sindacato ispettivo di un Consigliere regionale - mi convince ancora di più della necessità e della bontà della mia iniziativa sulla Fondazione Calabria Etica. Per quanto riguarda il giudizio sull’inutilità della Fondazione, e di altre società in house della Regione, è solo il caso di ricordare che non il sottoscritto, ma la magistratura contabile, ha parlato di “Enti bancomat costosi e inutili spesso sottratti a ogni controllo”, la cui gestione spesso è affidata a “politici in panchina del tutto privi di competenze specifiche”.
Non si capisce perché (Sic!), invece, il presidente Ruberto niente abbia voluto dire a proposito delle osservazioni di merito che l’interrogazione contiene, dalla titolarità dell’ente a svolgere determinate funzioni allo status del personale. La Fondazione di cui è presidente Ruberto – lo ribadisco - svolge attività le cui funzioni appartengono in via primaria agli EE.LL ed esercita, con provvedimenti monocratici non soggetti a controlli e con poteri discrezionali illimitati, attività che con più responsabilità ed economicità potrebbero essere svolte dalle strutture comunali, da quelle regionali e da altri soggetti pubblici (vedi le scuole) o dagli stessi dipartimenti della Giunta regionale. E’ una questione politica, di cui deve occuparsi il governo della Regione, a prescindere dalle convinzioni del presidente Ruberto. Per quanto riguarda i contratti del personale, il modo in cui è stato reclutato, aspetto la risposta della Giunta, riservandomi altri interventi specifici sulla faccenda. Nel frattempo, se il presidente Ruberto volesse darci delucidazioni…".
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