
Catanzaro - Sono tre i consiglieri regionali della Calabria eletti al Parlamento in occasione delle Politiche del 4 marzo scorso: a Wanda Ferro, di Fratelli d'Italia, e a Francesco Cannizzaro, di Forza Italia, si è aggiunto adesso, dopo il riconteggio dei voti da parte della Corte d'appello di Catanzaro, anche Fausto Orsomarso, anch'egli di Fratelli d'Italia.
Tutti e tre sono stati eletti alla Camera: la Ferro nel collegio uninominale di Vibo Valentia, Cannizzaro nel collegio uninominale di Gioia Tauro e Orsomarso quale numero due della lista di FdI nel collegio proporzionale "Sud" dietro la stessa Ferro.
La loro elezione al Parlamento apre le porte al possibile ingresso in Consiglio regionale dei primi dei non eletti alle Regionali del 2014: si tratta dell'ex consigliere regionale Claudio Parente, che subentrerebbe alla Ferro, di Giuseppe Pedà, già sindaco di Gioia Tauro, che subentrerebbe a Cannizzaro, e di Giacomo Mancini jr, primo dei non eletti con Forza Italia alle Regionali 2014, ma anche candidato al Parlamento con il centrosinistra lo scorso 4 marzo, che subentrerebbe a Orsomarso.
Alle Politiche si sono candidati anche altri due consiglieri regionali, Antonio Scalzo, del Pd, al Senato, e Domenico Tallini, di Forza Italia, alla Camera, ma non sono stati eletti.
Eletto, invece, al Senato, come capolista di Forza Italia, Giuseppe Mangialavori, che è stato consigliere regionale all'inizio dell'attuale legislatura, ma aveva dovuto lasciare la Regione dopo l'accoglimento del ricorso presentato dalla Ferro contro la sua iniziale esclusione dall'assemblea legislativa calabrese.
Anche se l'ingresso non è stato ancora ufficiaiìlizzato, Mancini ha comunque affermato che lavorerà "per far tornare il centrosinistra alla vittoria". "Innanzitutto tanti auguri di buon lavoro ad Orsomarso, che rappresenterà la nostra terra alla Camera dei deputati. Il complicato meccanismo della legge elettorale e dei subentri ci offre questa possibilità, ne siamo lieti" ha detto Mancini parlando con i giornalisti a margine di un'iniziativa per ricompattare il centrosinistra che si è svolta a Cosenza.
"E' una soddisfazione - ha aggiunto Giacomo Mancini, nipote omonimo del leader socialista - non tanto per me, ma per le persone che da sempre mi sostengono e che anche in questa campagna elettorale hanno dato grande dimostrazione di impegno e attaccamento alla causa comune. Da parte mia, mi impegnerò al massimo per rappresentare tutti quei calabresi che chiedono una buona amministrazione e un cambiamento profondo della nostra terra. Prendere 22 mila voti in un quadro di arretramento del centrosinistra è certamente una soddisfazione. E vedere un collegio nel quale nessuno si voleva candidare, uscire con un risultato importante, certamente migliore di altri, è un elemento al quale guardo con positività. Naturalmente sono consapevole che per far tornare il centrosinistra alla vittoria, bisogna fare tanto, e io sono disposto a dare il mio contributo".
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