
Roma - "Oggi daremo sostanzialmente il via libera al decreto di riparto del fondo per le spese relative all'assistenza per l'autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità fisiche o sensoriali. Complessivamente sono 75 milioni che saranno assegnati alle Regioni a statuto ordinario, che a loro volta li ripartiranno a Province e Città metropolitane per far fronte soprattutto alle esigenze di trasporto degli alunni con disabilità delle scuole secondarie superiori". Lo ha annunciato il vicepresidente Giovanni Toti (Presidente della Liguria) al termine della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. "Abbiamo chiesto però al Governo - ha concluso Toti - di far diventare strutturale questo fondo e di incrementarlo fino al raggiungimento del fabbisogno che l'esecutivo stesso ha stimato pari a 112 milioni".
Non sarà possibile esprimere l'intesa nel corso della Conferenza Unificata poiché le Regioni a Statuto Speciale hanno manifestato il proprio dissenso per il fatto di non essere state incluse nella ripartizione. Le Regioni a Statuto Ordinario hanno però concordato all'unanimità e proposto al governo una ripartizione delle risorse per l'80% attribuita in base al numero degli alunni con disibilità iscritti nelle scuole secondarie di II grado e per il 20 % basata sulla spesa media del periodo 2012-14.
L'ammontare complessivo, che negli anni scorsi è stato oggetto di forti polemiche tra esecutivo e governatori, è pari a poco più di 110,1 miliardi. Alla Calabria ne andranno 3.526.310.312. Svetta la Lombardia, che guida la classifica dei territori a cui vanno più risorse, con oltre 18 miliardi di euro. A seguire il Lazio, con 10,6, e la Campania, con 10,3 miliardi. La quota indistinta da ripartire, praticamente 110 miliardi, comprende varie voci, tra cui 50 milioni per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle patologie legate alla dipendenza del gioco d'azzardo; 150 milioni per l'assunzione e la stabilizzazione del personale del Ssn; 127 milioni per il finanziamento del Nuovo piano nazionale vaccini (che all'incirca rappresenta lo 0,11% della spesa complessiva per il Ssn); 4,4 milioni per la prevenzione e la cura della fibrosi cistica; 6,68 milioni per la medicina penitenziaria.
Il coordinatore degli assessori alla Sanità, Antonio Saitta, ha reso noto che il Fondo potrà finanziare circa 860 borse di studio per i medici di famiglia, per raggiungere il livello annuale di 2mila, e 58 nuovi contratti annuali di specializzazione. "Ci tengo a dire che queste borse di studio le finanzieremo non con fondi aggiuntivi ma con risorse già a disposizione delle regioni", ha puntualizzato l'amministratore piemontese. Guarda avanti il vicepresidente della Conferenza delle Regioni, l'azzurro Giovanni Toti, in vista dell'apertura della trattativa con il governo per il Fondo sanitario 2019: "auspico che torni a crescere al livello del Pil dei paesi principali del nostro continente", ha puntualizzato oggi. Nell'ambito del riparto, ha aggiunto, è stata trovata un'intesa anche per i 75 milioni relativo al trasporto dei giovani con grave disabilità. La situazione dei medici specializzati preoccupa oltremodo Saitta. Domani, ha annunciato, "vedrò la ministra della Salute Giulia Grillo e le chiederò quanto abbiamo sollecitato come Regioni in questi anni: vale a dire la necessità di inserire gli studenti di medicina specialistica dell'ultimo anno nel Sistema Sanitario per far fronte alla carenza di medici, tema che è già assurto a vera e propria emergenza. Questo problema o lo si risolve - avverte Saitta - o le regioni saranno costrette ad adottare azioni forti, perché non è che possiamo chiudere gli ospedali".
Riunione Commissione salute, destinati 40 milioni di euro all'alta formazione
La Commissione salute della Conferenza delle Regioni ha destinato 40 milioni di euro all’alta formazione medica. Si tratta di risorse non aggiuntive ma provenienti dagli obiettivi di piano e come tali già assegnate alle Amministrazioni regionali. Sono previsti infatti altre 800 borse di studio per i corsi di formazione per i medici di medicina generale e 58 per specializzazioni mediche. Durante l’incontro il delegato del presidente Oliverio per la sanità Franco Pacenza ha posto la necessità di tener conto, in questo nuovo riparto, dell’assegnazione di almeno una borsa di studio alla scuola di specializzazione di cardiochirurgia di Catanzaro, tenendo conto che la competenza è del Miur. Perciò ora il Miur assegni all’Università Magna Graecia di Catanzaro la borsa alla scuola di specializzazione di cardiochirurgia. Se il Miur non dovesse soddisfare tale proposta, Pacenza ha proposto di consentire alla Regione, per come ha già fatto, di finanziare la borsa di studio.
Per quanto riguarda invece i medici di medicina generale si procederà al riparto delle 800 borse di studio aggiuntive, deliberate nella seduta di oggi, nel prossimo mese di settembre. Considerato poi l’assoluta emergenza che si è determinata soprattutto in alcune specialistiche, la Commissione ha anche rappresentato al Ministro della salute la necessità di un intervento straordinario dell’utilizzo dei medici specializzandi. In merito al riparto del fondo sanitario, già deliberato dalla Conferenza Stato-Regioni nello sorso mese di febbraio, la Commissione ha stabilito di prevedere il conguaglio delle attività sanitarie svolte in regime internazionale.
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