
Girifalco - Revocati gli arresti domiciliari per il 70enne di San Pietro a Maida che lo scorso 25 marzo era stato posto ai domiciliari con l’accusa di usura ai danni di un imprenditore agricolo della zona, che lo aveva accusato di avergli concesso un prestito a tassi usurari approfittando del suo stato di bisogno. Nel corso dell’operazione, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Girifalco rinvennero quasi 130mila euro in contanti nascosti in un pollaio, elemento ritenuto inizialmente a sostegno dell’ipotesi accusatoria.
l'uomo, difeso dagli avvocati Aldo Ferraro e Antonio Procopio, ha però sempre sostenuto che i rapporti con l’imprenditore riguardassero la compravendita di un trattore mai consegnato nonostante il pagamento del prezzo pattuito. Successivamente il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha annullato il sequestro del denaro, ritenendone dimostrata la provenienza lecita, pur confermando la misura cautelare dei domiciliari.
La difesa ha quindi avviato ulteriori indagini difensive, anche con l’ausilio tecnico del dott. Antonio Andrea Miriello per la trascrizione di intercettazioni inizialmente considerate irrilevanti, ma ritenute invece coerenti con la versione fornita dall’indagato. Proprio gli esiti di tali attività hanno portato il Gip di Lamezia Terme, dott. Rosario Aracri, a revocare la misura cautelare, escludendo la gravità indiziaria del reato di usura. Nel provvedimento di revoca si legge infatti che proprio gli esiti delle indagini difensive svolte dagli avvocati Ferraro e Procopio, hanno dimostrato la “non veridicità del racconto offerto dalla persona offesa” e, quindi, la sua assoluta inattendibilità, il cui stile di vita, come emergeva dalle intercettazioni compiute dagli stessi Carabinieri, era incompatibile con un soggetto in “stato di bisogno” a tal punto da chiedere un prestito a tassi usurari. Ed hanno altresì dimostrato i difensori dell’Astorino che tutte le circostanze riferite dalla persona offesa sono state documentalmente smentite dagli atti acquisiti presso enti pubblici e banche, che hanno dimostrato la veridicità delle dichiarazioni rese sin dall’inizio da Vincenzo Astorino.
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