
Lamezia Terme - Vittoria del Comune di Maida in contenzioso da quasi centomila euro contro una banca. Si conclude così il primo grado di una complessa vicenda giudiziaria, simile a molte altre pendenti sia in Calabria che nel resto d’Italia e che contrappongono diversi enti pubblici, tra cui la Regione Calabria, e le società di factoring. Il Tribunale di Lamezia Terme ha infatti dichiarato inefficace il contratto fra Servizio Elettrico Nazionale e una Banca (società di factoring milanese) con cui il primo cedeva alla seconda un presunto credito verso il Comune di Maida, che tra capitale (quale corrispettivo per forniture di energia) e interessi moratori e anatocistici sarebbe ad oggi ammontato a quasi centomila euro.
La vicenda
Difeso dall’avvocato Alberto Ciriaco, l’Ente si era rivolto al Tribunale di Lamezia Terme dopo essere stato raggiunto da un decreto ingiuntivo della medesima autorità giudiziaria, proponendo opposizione e chiedendone la revoca. Alla fine del primo grado di giudizio, il Tribunale ha dato ragione al Comune, accogliendo le eccezioni di inefficacia e di inopponibilità del contratto: secondo il giudice, Servizio Elettrico Nazionale non poteva cedere crediti a la Banca senza l’adesione dell’Ente, come invece richiesto dalla normativa speciale in materia. Ma non solo. Nello stesso giorno, Servizio Elettrico Nazionale e la Banca avevano firmato un altro contratto, di mandato alla gestione e all’incasso dei presunti crediti, che avrebbe dato alla seconda la possibilità di incassare le somme direttamente dal Comune. Su indicazione della difesa, il Tribunale ha invece dichiarato inefficace anche tale contratto, rilevando che la cessione del credito, seppur inefficace e inopponibile verso l’amministrazione comunale, rimaneva valida fra i due contraenti.
Con la sentenza che ha revocato il decreto ingiuntivo, il Tribunale ha ora affermato che Servizio Elettrico Nazionale ha ceduto l’ipotetico credito e che la Banca non può pretenderne il pagamento dal Comune, né come cessionaria né come mandataria. La cessione è infatti inopponibile all’Ente, mentre Servizio Elettrico Nazionale ha conferito un mandato per un credito di cui non era più titolare, con la conseguenza che la Banca non può agire in nome di una società che quel credito ha perso.
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