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Reggio Calabria - Si è conclusa positivamente una complessa operazione di soccorso nel Parco Nazionale dell’Aspromonte, nel territorio comunale di San Luca (Reggio Calabria), dove un gruppo scout composto da 18 ragazzi, di cui 8 minorenni, è stato recuperato dopo essere rimasto bloccato in una zona particolarmente impervia dell’area dell’ex Lago Costantino e del torrente Bonamico.

Il gruppo scout Caserta 1, nella giornata di ieri, stava percorrendo il sentiero CAI n. 103 con l’obiettivo di raggiungere San Luca nel pomeriggio, dove era atteso dal parroco della chiesa locale. A causa delle difficili condizioni di percorribilità del sentiero, dovute anche allo stato di manutenzione del tracciato, gli escursionisti hanno deciso di abbandonare il percorso CAI e proseguire lungo il torrente Bonamico, con l’intenzione di raggiungere comunque la destinazione prevista. Con il trascorrere delle ore, però, il gruppo non è più riuscito a individuare una via sicura per uscire dalla zona impervia. In tarda serata, alle ore 20.21, è quindi scattato l’allarme attraverso il Numero Unico di Emergenza 112.

La Centrale Operativa dei Vigili del Fuoco di Reggio Calabria ha immediatamente attivato la Stazione Aspromonte del Soccorso Alpino e Speleologico Calabria, che ha provveduto a coinvolgere anche il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.). Alle ore 21.15 una squadra della Stazione Aspromonte si è messa in movimento verso San Luca. Una volta raggiunta la zona, i soccorritori hanno valutato le modalità di accesso al torrente Bonamico, individuando inizialmente un possibile passaggio attraverso la vecchia strada che conduce al Santuario di Polsi, senza però riuscire a raggiungere il gruppo. Successivamente, insieme alla pattuglia del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, è stata individuata la soluzione operativa più efficace: percorrere il sentiero di Pietra Lunga fino al torrente Bonamico, seguendo il tracciato che avrebbe consentito di arrivare nella zona in cui si trovavano gli scout.

Le squadre hanno operato per tutta la notte in condizioni ambientali difficili, muovendosi in un territorio particolarmente impervio e caratterizzato da notevoli difficoltà logistiche. Alle ore 7.01 è arrivata la comunicazione del raggiungimento del gruppo: la pattuglia del S.A.G.F. e i Tecnici del Soccorso Alpino avevano finalmente individuato gli escursionisti, accertando che tutti i ragazzi erano in buone condizioni generali. Durante le verifiche sono emerse tuttavia due situazioni che hanno richiesto particolare attenzione: un ragazzo con febbre e una giovane affetta da diabete. Per evitare il possibile aggravarsi delle condizioni sanitarie e garantire un recupero in piena sicurezza, è stato richiesto l’intervento dell’elicottero Drago 142 dei Vigili del Fuoco. Intorno alle ore 9 l’elicottero, proveniente da Catania, è giunto nell’area interessata, consentendo il recupero degli operatori del Soccorso Alpino e della pattuglia del S.A.G.F., oltre a facilitare le operazioni di trasferimento verso il punto predisposto per la prima assistenza.

I due ragazzi con particolari esigenze sanitarie sono stati successivamente trasportati presso l’ospedale di Locri per gli accertamenti e le cure necessarie. Una volta raggiunto il centro abitato di San Luca, il gruppo scout ha ricevuto assistenza, ristoro e accoglienza grazie alla collaborazione della gestione commissariale straordinaria del Comune, che ha messo a disposizione viveri e bevande, e della parrocchia locale, che ha ospitato i giovani presso l’oratorio realizzato in un immobile confiscato alla criminalità organizzata. Le operazioni di recupero si sono concluse definitivamente intorno alle ore 13.30, con il rientro di tutti gli operatori impegnati. L’intervento si è concluso con esito positivo grazie alla sinergia e alla collaborazione tra tutte le componenti coinvolte: la Stazione Aspromonte del Soccorso Alpino e Speleologico Calabria, i Vigili del Fuoco, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, l’Arma dei Carabinieri, i commissari del Comune di San Luca e la parrocchia locale, che hanno fornito un contributo fondamentale sia nelle attività operative sia nel supporto logistico.

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