
Lamezia Terme – Nel dicembre dello scorso anno un incendio, che sarebbe partito da un deposito e attività commerciale, aveva distrutto un edificio in viale San Bruno. Ieri, nel tribunale di Lamezia, si è svolta l’udienza a carico dell’unico imputato. Il processo nei confronti del 35enne, difeso dall’avvocato Aldo Ferraro, si è concluso già all’udienza preliminare con una sentenza di proscioglimento “per non avere commesso il fatto”. Il titolare dell’ingrosso esistente al pino terra dell’immobile era stato infatti tratto a giudizio con l’accusa di incendio colposo perché - secondo l’ipotesi dell’accusa - avrebbe bruciato un pezzo di carta all’esterno della sua attività che poi avrebbe innescato l’incendio.
All’esito dell’udienza preliminare di ieri, il Gup Francesco De Nino ha escluso la responsabilità dell’imputato rispetto a quanto accaduto, accogliendo l’eccezione di “inutilizzabilità” sollevata dal difensore “delle dichiarazioni rese nell’immediatezza dall’interessato, che non potevano essere utilizzate contro di lui perché rese senza l’assistenza del difensore e senza che quelle dichiarazioni potessero essere recuperate, in un possibile processo, dalla testimonianza degli agenti di polizia intervenuti sul posto, ai quali è vietato riportare le dichiarazioni dell’imputato”.
L'incendio del 31 dicembre 2025
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