
Lamezia Terme - Nel febbraio del 2024 i Carabinieri del Gruppo di Lamezia supportati in fase esecutiva da quelli dei Comandi territorialmente competenti, dai Carabinieri Cacciatori “Calabria” e del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, davano esecuzione all’ordinanze di misura cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura della Repubblica Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di 14 soggetti, sula base della ritenuta sussistenza della gravità indiziaria in ordine ai delitti di “associazione finalizzata al traffico di stupefacenti” e “detenzione e cessione di sostanze stupefacenti del tipo marijuana e cocaina”. In particolare, dei 14 indagati, 4 venivano raggiunti dalla misura di custodia cautelare in carcere, 10 destinatari della misura degli arresti domiciliari. In particolare Bova Francesco, imputato di associazione dedita al narcotraffico, nel febbraio del 2024 veniva attinto dalla misura della custodia cautelare in carcere, poi dopo qualche giorno sostituita con la misura degli arresti domiciliari.
Saladino Manuel, invece, sempre imputato della violazione di associazione dedita al narcotraffico, sempre nel febbraio del 2024 veniva colpito dalla misura degli arresti domiciliari, poi sostituita, a seguito di parziale accoglimento del riesame, con la misura dell’obbligo di presentazione alla p.g. Oggi in il Tribunale di Lamezia Terme, Sezione Penale Collegiale, relativamente a Bova Francesco, in accoglimento delle argomentazioni difensive dell’Avv. Antonio Larussa, difensore del Bova, ha revocato la misura degli arresti domiciliari ed ha applicato la misura dell’obbligo di presentazione alla p.g. per tre volte a settimana. Sempre in data odierna, in totale accoglimento di istanza difensiva dell’Avv. Antonio Larussa, in relazione alla posizione di Saladino Manuel, ha revocato la misura dell’obbligo di presentazione alla p.g. e pertanto il Saladino oggi è completamente libero. In entrambi i casi si è valorizzato il tempo trascorso dall’applicazione della misura e il puntuale rispetto delle prescrizioni tale da affievolire o annullare il pericolo di recidivanza. Da qui i provvedimenti cautelari che hanno ridato completa libertà al Saladino Manuel e revocato la misura degli arresti domiciliari al Bova Francesco.
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