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Vibo Valentia - Una nuova intimidazione, dopo il raid a colpi d'arma da fuoco compiuto nei giorni scorsi contro 5 aziende situate nell'area industriale di località Aeroporto a Vibo Valentia, è stata messa a segno la notte scorsa. Nel mirino dei malviventi è finita l'auto di proprietà del titolare di un salone di bellezza della zona, raggiunta da diversi colpi di pistola mentre era parcheggiata sotto l'abitazione dell'imprenditore. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia che hanno avviato le indagini. Gli investigatori stanno acquisendo e visionando i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona nel tentativo di individuare elementi utili per risalire agli autori del gesto. Al vaglio degli inquirenti ci sarebbero anche eventuali collegamenti con i recenti episodi avvenuti nell'area industriale, dove nei giorni scorsi un commando armato di fucile ha esploso numerosi colpi contro cinque aziende.

Un altro atto intimidatorio è stato compiuto ad Arena, paese dell'entroterra vibonese, contro una ditta impegnata in alcuni interventi strategici di rifacimento dei sottoservizi stradali. Gli operai, quando si sono presentati in cantiere, hanno trovato una bottiglia contenente liquido infiammabile e, accanto, due proiettili. I responsabili dell'azienda hanno presentato una formale denuncia alla locale Stazione dei carabinieri. I militari hanno già acquisito le immagini di videosorveglianza della zona, effettuato i primi rilievi e sequestrato il materiale rinvenuto.

 Alla luce dei recenti episodi criminosi, in Prefettura è in programma un Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, allargato anche agli operatori commerciali e industriali del territorio. Un vertice convocato per fare il punto sulla situazione e valutare possibili misure straordinarie di controllo e prevenzione.

Tucci (M5S) chiede informativa a Piantedosi su intimidazioni nel vibonese

"Sulla lunga scia di intimidazioni che negli ultimi mesi sta mettendo a ferro e fuoco la città di Vibo Valentia e i comuni limitrofi sono intervenuto questa mattina in aula chiedendo un'informativa urgente al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. Dopo la lettera minatoria recapitata, proprio ieri sera, all'indirizzo dell'assessore al personale del Comune di Vibo, Marco Talarico, a cui va la mia solidarietà, in Parlamento, ho ricordato la catena di attentati verificatisi dall'estate scorsa a oggi a danno di dirigenti comunali, politici e imprenditori locali". Lo fa sapere, in una nota, il parlamentare del MoVimento 5 Stelle Riccardo Tucci. "Al contempo - prosegue - ho chiesto al titolare del Viminale di dare un segnale concreto della presenza dello Stato sul territorio potenziando ulteriormente gli organici delle forze dell'ordine e mettendo a loro disposizione risorse e strumenti d'indagine adeguati. Il Vibonese non può, e non deve, ritornare a essere ostaggio della criminalità organizzata".

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