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Lamezia Terme - Nella giornata di ieri, personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lamezia Terme, della Polizia Ferroviaria di Lamezia Terme - Compartimento Polizia Ferroviaria di Reggio Calabria, della Squadra Mobile di Catanzaro, delle Unità Cinofile antidroga di Vibo Valentia, Reggio Calabria e Palermo, con il supporto delle pattuglie del R.P.C.C. di Vibo Valentia, Cosenza e Siderno e il Commissariato PS di Bovalino, ha notificato avviso di conclusione delle indagini preliminari ai sensi dell'art. 415-bis c.p.p. nei confronti di 21 soggetti, allo stato indagati, a firma del Procuratore della Repubblica ff. di Lamezia Terme. Gli stessi sono ritenuti - in ipotesi accusatoria e nel rispetto della presunzione di innocenza che vige sino ad accertamento nel merito irrevocabile - indiziati di essere coinvolti, a vario titolo, in attività di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, nonché di detenzione di armi comuni e munizionamento.

I NOMI 

Giuseppe Buffone detto Peppe 49 anni di Lamezia Terme

 Pietro Buffone 42 anni di Gizzeria

Roberto Cavanna 53 anni di Lamezia Terme

Pietro Antonio Pascuzzo 48 anni di Lamezia Terme

Giuseppe Dastoli detto Peppe, alias Cicarella, 51 anni di Curinga

Fernando Gamberale detto Nando 42 anni di Lamezia Terme

Francesco Galluzzi detto Ciccio 34 anni di Lamezia Terme

Giuseppe Barbera detto “Pino u principe ” o “Pino Barbera ” oppure “zio Pino 65 anni di Lamezia Terme

Eros Dino Falvo 42 anni di Lamezia Terme

Antonio Mendicino alias Picuni 58 anni di Lamezia Terme

Bruno Mollica 26 anni di Africo

Leo Mollica, alias “il vecchio” 63 anni di Africo

Antonio Romeo 47 anni di San Luca

Sebastiano Sfrangio 43 anni di San Luca

Franco Raso alias ‘‘il capitano”, 58 anni di Lamezia Terme

Giovanni Cerra alias “gazzosa” 62 anni di Lamezia Terme

Giuseppe Capone detto Pino Capone 60 anni di Lamezia Terme

Carla Zanellati 52 anni di Lamezia Terme

Antonio Davide Domenicano 43 anni di Gizzeria

Giovanni Torcasio 60 anni di Lamezia Terme

Mauro Stranges alias Pilichei, detto Mastro Mauro, 69 anni di Lamezia Terme

Le indagini 

Le indagini, svolte nel 2021 dagli investigatori della Sezione Investigativa del Commissariato di Lamezia Terme, sono state sviluppate mediante attività tecnica, servizi di osservazione, controllo e pedinamento, nonché attraverso sequestri di sostanze stupefacenti del tipo eroina, cocaina, hashish e marijuana, oltre a numerosi riscontri investigativi sul territorio. L'attività ha preso avvio anche grazie ad attività info-investigativa che ha consentito di individuare i principali canali di approvvigionamento, distribuzione e spaccio, successivamente verificati tramite mirati servizi di appostamento condotti con modalità discrete. Le investigazioni si sono svolte in un contesto criminale particolarmente complesso, caratterizzato da una radicata presenza di attività illecite e di soggetti ben noti per le loro negative personalità. L'attività investigativa, condotta con professionalità, competenza e senso del dovere, è stata finalizzata alla ricostruzione dell'intera filiera del traffico.

Piazze di spaccio a Lamezia e nei comuni costieri

Essa ha consentito di delineare l'operatività di una rete di soggetti dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti nell'intera area lametina, con epicentro nel territorio di Lamezia Terme, in particolare nella zona di Sant'Eufemia, ove sarebbe stato individuato anche un punto di smistamento per gli spacciatori. L'attività di spaccio, secondo quanto emerso dalle indagini, si sarebbe inoltre svolta nei quartieri di Nicastro e Sambiase, nonché nei comuni limitrofi di Falerna, Gizzeria, Curinga e Nocera Terinese. Tale circostanza è stata documentata anche mediante sistemi di videosorveglianza, con il supporto del personale delle Volanti del locale Commissariato e del R.P.C.C. di Vibo Valentia.

Secondo quanto ricostruito, sempre in ipotesi accusatoria, i soggetti indagati sarebbero stati in grado di approvvigionarsi rapidamente di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, tra cui cocaina ed eroina provenienti anche da soggetti operanti nell'area della Locride (Reggio Calabria), nonché marijuana reperita nel comprensorio lametino. Per il traffico di tali quantitativi, gli indagati avrebbero utilizzato locali e ambienti appositamente selezionati al fine di eludere eventuali attività di intercettazione o monitoraggio.

Nel corso delle attività investigative è emersa in capo ad alcuni indagati anche la disponibilità di armi. Le investigazioni hanno documentato un articolato sistema di distribuzione sul territorio, con compiti differenziati tra i soggetti coinvolti: dalla gestione dei rapporti con i fornitori alla custodia e all'occultamento dello stupefacente, fino allo spaccio al dettaglio. In particolare, è stata accertata - allo stato delle indagini - la disponibilità di terreni agricoli in località "Pullo", utilizzati anche come base logistica per l'occultamento della sostanza stupefacente mediante interramento in contenitori idonei. In tale ambito è stato sequestrato circa un chilogrammo di marijuana suddiviso in sei buste in cellophane (di cui una contenente circa 500 grammi e cinque contenenti complessivamente 49 ovuli del restante quantitativo), circa 100 grammi di eroina già suddivisa in otto involucri e ulteriori 9 grammi di hashish già dosati.

È stata anche accertata l'esistenza di una piantagione di marijuana in località Caria, nel territorio di Lamezia Terme, oggetto di rinvenimento e sequestro nel mese di agosto 2021. Ad alcuni degli indagati è stata contestata, in ipotesi accusatoria, l'aggravante di cui all'art. 80, comma 2, del D.P.R. 309/1990, che prevede un aumento di pena qualora i fatti riguardino ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti.

Eseguite anche perquisizioni

In chiave parallela, nella giornata di ieri sono state eseguite anche perquisizioni personali e locali, delegate sempre dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, che hanno condotto all'arresto in flagranza di uno degli indagati e il deferimento a piede libero di altri, per detenzione di sostanze stupefacenti. Con tale operazione, che segue altre due recenti indagini conclusesi con avvisi di conclusione indagini, si conferma la massima attenzione da parte della Polizia di Stato operante sul locale territorio e della Procura della Repubblica di Lamezia, in relazione al dilagante e preoccupante fenomeno della gestione illecita di stupefacenti, che ha fatto ancora una volta registrare l'esistenza di affari di significativa rilevanza economica.

Reazioni

Furgiuele: "La sicurezza per la Lega è e sarà sempre una priorità da difendere a ogni costo"

"Desidero congratularmi con le donne e gli uomini del Commissariato di Lamezia Terme e con il questore per la straordinaria operazione che ha permesso di individuare una rete di soggetti ritenuti indiziati di essere coinvolti in attività di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzioni di armi comuni e munizionamento". Lo dichiara in una nota il deputato calabrese della Lega Domenico Furgiuele. "Grazie alla professionalità e al lavoro delle nostre divise, è stato possibile stanare in maniera netta un'attività criminale che rappresenta una fonte di pericolosità per la nostra comunità. Gli uomini del Commissariato di Lamezia Terme sono un ottimo esempio di dedizione e senso del dovere nei confronti dei nostri cittadini, valori che contraddistinguono ogni attività delle forze dell'ordine e che sono imprescindibili per evitare che il controllo dei nostri territori finisca nelle mani della malavita. La sicurezza per la Lega è e sarà sempre una priorità da difendere a ogni costo", conclude. 

COISP: "Risultati di tale portata siano il frutto di un lavoro silenzioso"

Il Segretario Generale Regionale del COISP Calabria, Raffaele Maurotti, e il Segretario Generale Provinciale di Catanzaro, Francesco Spizzirri, unitamente a tutti i Segretari del COISP, esprimono "il più sincero apprezzamento e le più vive congratulazioni a tutte le donne e gli uomini del Commissariato di PS, del Posto di Polizia Ferroviaria di Lamezia Terme, della Squadra mobile della Questura di Catanzaro ,i quali con l'ausilio dei Reparti prevenzione Crimine della Calabria, ed il supporto operativo di unità cinofile impiegate per l’importante attività investigativa e operativa, hanno inferto un duro  colpo al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio lametino".

"L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, ha visto la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 21 soggetti, nonché l’esecuzione di decreti di perquisizione personale e locale delegati a carico di alcuni di essi. Le attività svolte hanno consentito l’arresto in flagranza di uno degli indagati e il deferimento in stato di libertà di altri soggetti per la detenzione di diversi quantitativi di sostanze stupefacenti. Si tratta di un risultato investigativo significativo che testimonia, ancora una volta, la grande professionalità, la preparazione e la straordinaria capacità operativa degli operatori della Polizia di Stato impegnati quotidianamente nella tutela della sicurezza dei cittadini".

"Questa operazione – che segue altre due recenti indagini concluse con la notifica degli avvisi di conclusione delle indagini – dimostra la costante e altissima attenzione delle istituzioni e delle Forze dell’ordine nel contrasto al dilagante e preoccupante fenomeno del traffico e della gestione illecita di sostanze stupefacenti, fenomeno che alimenta circuiti criminali di rilevante valore economico e rappresenta una grave minaccia per il tessuto sociale e per le giovani generazioni. Il COISP sottolinea come risultati di tale portata siano il frutto di un lavoro silenzioso, complesso e spesso svolto in condizioni difficili, che richiede dedizione, spirito di sacrificio e un forte senso dello Stato. Ai colleghi che hanno preso parte all’operazione giunga il nostro plauso più sentito e la piena vicinanza del sindacato. Il loro impegno rappresenta un segnale forte e concreto della presenza dello Stato sul territorio e restituisce fiducia ai cittadini, che guardano alla Polizia di Stato come a un presidio fondamentale di legalità e sicurezza". 

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