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Lamezia Terme – Il Pubblico Ministero Gualberto Buccarelli ha richiesto e ottenuto il giudizio immediato nei confronti di quattro persone arrestate ad aprile dai carabinieri di Conflenti e Soveria Mannelli con l’accusa di coltivazione e produzione illecita di sostanze stupefacenti.

Secondo il quadro investigativo portato avanti dalla procura Claudio Strangis, Vittorio Strangis, Gennaro Strangis e Alessandro Bilotta in concorso fra loro avrebbero realizzato una vasta coltivazione di marijuana, facendo uso anche di strumentazione tecnologica per eludere controlli da parte delle autorità.

Momento centrale dell’operazione era stato il sequestro, avvenuto il 5 settembre 2025, di una vasta piantagione di Marijuana tra i territori comunali di Conflenti e Lamezia Terme. In tale circostanza, erano state rinvenute 4.826 piante, per un quantitativo complessivo stimato in oltre un milione e 300mila dosi medie ed un valore economico di circa 2,5 milioni di euro. Ora, dopo le misure cautelari, il pm ha richiesto il giudizio immediato – che è stato fissato per il prossimo 18 giugno – a meno che i legali – gli avvocati Teresa Bilotta, Angela Villella, Enzo Emilio Quintieri e Carmine Curatolo – non decidano di avanzare richiesta di rito alternativo per i propri assistiti.

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