
Vibo Valentia - "In seguito alla chiusura del convento dei Padri minori cappuccini di Vibo Valentia, rimasto sprovvisto di frati, lo stesso ordine sembra aver chiesto ed ottenuto dalla Soprintendenza il trasferimento di alcune opere d'arte custodite nell'annessa Chiesa di Sant'Antonio di Padova verso Lamezia Terme. Le opere d'arte custodite nella chiesa, tra cui un quadro di Luca Giordano, costituiscono parte integrante del patrimonio culturale della città di Vibo Valentia e non di Lamezia Terme o qualsiasi altro luogo". Lo afferma, in una, il presidente dell'associazione storico-culturale "ViboInsieme", Michele La Rocca.
"Le opere in questione - spiega - sono state concepite per essere ospitate nella chiesa di Sant'Antonio di Padova di Vibo Valentia, ove sono state collocate per secoli, e il loro spostamento costituirebbe per gli stessi oggetti di valore culturale danno, in quanto renderebbe i beni culturali privi dal contesto di origine. I quadri in questione costituiscono anche parte dell'apparato decorativo dell'edificio ecclesiastico e il loro trasferimento, ancor più se vincolati e collocati all'interno di edificio di interesse storico e architettonico dovrebbe essere impedito dal Mibact e uffici periferici. Il contesto dell'edificio seicentesco, con oggetti cultuali e di arredo antichi, costituisce, già, in quanto tale, un bene culturale dello Stato; Per questo motivo - dice - l'associazione storico culturale ViboInsieme chiede l'immediata interruzione di ogni atto volto alla rimozione e al trasferimento dalla menzionata Chiesa, di quadri, statue e oggetti aventi valore documentario, archeologico, antropologico e artistico al fine di lasciare inalterato il contesto dell'edificio e non causare nocumento al patrimonio culturale della città di Vibo Valentia e dello stato italiano".
© RIPRODUZIONE RISERVATA