
Lamezia Terme – “Ciascuno di noi porta con sé un luogo del cuore”. Con questo assunto parte anche quest’anno l’iniziativa del Fai, Fondo per l’Ambiente Italiano in collaborazione con Banca Intesa San Paolo per promuovere e valorizzare i luoghi del nostro Paese lasciati abbandonati e che, al contrario, andrebbero tutelati, riqualificati e valorizzati. E’ partita così in questi giorni la nuova campagna che si concluderà a novembre 2014 sul sito www.iluoghidelcuore.it . Chiunque può segnalare o votare una delle località già presenti, regione per regione, diffondendo a sua volta, soprattutto tramite i social network, i luoghi che intende valorizzare e recuperare. Quest’anno, inoltre, il Fai darà una possibilità definita dagli stessi organizzatori “speciale”: se arriveranno per un determinato luogo/bene culturale almeno 1000 segnalazioni si potrà presentare al Fai una richiesta d’intervento attraverso le “Linee Guida per la definizione degli interventi”. “Un motivo in più – incitano dal Fai - per raccogliere il maggior numero possibile di segnalazioni”. Tra i beni e i luoghi in testa e che ha già totalizzato quasi 900 voti/segnalazioni c’è il “Grande Albergo Parco delle Fate” di Taverna (Cz). L’albergo è attualmente al secondo posto tra i primi dieci luoghi del cuore segnalati a livello nazionale e potrebbe ottenere un contributo per la sua riqualificazione e recupero. Anche Lamezia, ad esempio, ha già sul sito del Fai dei luoghi segnalati e che si potrebbe, tramite passaparola, valorizzare partecipando all'iniziativa. Stiamo parlando dell'Abbazia di Sant'Eufemia Vetere, il Castello Normanno, il museo della Memoria, Terina, il teatro Russo, le terme di Carone, la fascia costiera Ginepri-Cafarone. Un’occasione importante per segnalare e coinvolgere il maggior numero di cittadini, sfruttando le potenzialità d’internet e dei social network, che potrebbero rivelarsi determinanti anche in Calabria per promuovere altri luoghi ricchi di storia e affascinanti per bellezza ma che necessitano d’interventi per non andare perduti per sempre. Tante le bellezze paesaggistiche ed i beni architettonici dunque che, facendo rete e partecipando all’iniziativa del Fai, i calabresi potrebbero contribuire a salvare.

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