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Reggio Calabria - I Bronzi di Riace sono tornati a "casa". E' stata inaugurata, infatti, la sala del Museo nazionale di Reggio Calabria dove le due statue sono ospitate dopo il restauro conservativo. Alla cerimonia, nel corso della quale sono state riaperte anche altre sale del Museo ristrutturato, hanno partecipato il ministro dei Beni culturali Massimo Bray ed il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti. Il riallestimento completo del Museo sarà pronto entro aprile del prossimo anno.

L'Enea spiega le nuove basi antisismiche a protezione dei Bronzi

I Bronzi di Riace, nella loro nuova collocazione nel Museo nazionale di Reggio Calabria, poggiano su basi antisismiche che ne garantiscono la massima sicurezza, progettate e fatte realizzare dall'ing. Gerardo De Canio, che ha anche coordinato il gruppo di esperti che si è occupato delle varie e complesse fasi della loro ricollocazione. Lo riferisce una nota dell'Enea. Le nuove basi antisismiche, secondo quanto riferisce l'Enea, che le ha progettate, sono realizzate in marmo di Carrara e assicurano il massimo isolamento delle statue nei confronti delle sollecitazioni dei terremoti nelle direzioni orizzontali e verticale. Per ciascuna statua è stata costruita una base costituita da due blocchi di marmo sovrapposti. Su entrambe le superfici interne dei due blocchi sono state scavate, in modo speculare, quattro calotte concave, nel mezzo delle quali sono collocate quattro sfere, anche queste di marmo. Le calotte concave e le sfere di marmo svolgono la funzione antisismica e la loro dimensione viene definita in fase di progettazione in rapporto al grado di protezione sismica necessaria. In presenza di un terremoto sarà la parte sottostante della base a subirne l'azione e si potrà muovere con il terreno senza trasmettere alla parte superiore le sollecitazioni, in quanto completamente assorbite dal movimento delle sfere all'interno delle cavità ricavate nel marmo. Il movimento delle sfere conferisce al sistema la capacità di spostamenti rigidi e con un attrito molto ridotto, caratteristiche che minimizzano o rendono quasi nulle le sollecitazioni. Il sistema è particolarmente adatto per le statue sviluppate in verticale, come i Bronzi di Riace o il David di Michelangelo, che hanno una base di appoggio molto ridotta e che quindi presentano nelle gambe il loro punto di maggiore vulnerabilità anche alle minime oscillazioni, che ne possono compromettere l'integrità strutturale e causare il ribaltamento. La realizzazione delle basi è frutto di una convenzione stipulata tra l'Enea e la direzione per i Beni culturali e paesaggistici della Calabria.

Ministro Bray: Cultura e turismo grandi opportunità

Il Museo è stato restaurato e credo dimostrerà l'importanza e la bellezza di un'opera fatta insieme a giovani ricercatori dell'Enea ai quali non solo abbiamo dato fiducia, ma dobbiamo dire grazie. Come grazie dobbiamo dire a tutti quelli che hanno collaborato per un trasferimento fatto con passione e con cura". Lo ha sottolineato il ministro per i Beni e le attività culturali Massimo Bray nel suo intervento all'inaugurazione delle nuove sale che ospitano i Bronzi di Riace nel Museo nazionale della Magna Grecia. "Credo davvero - ha aggiunto - che il turismo avvicinato ai beni culturali sia davvero il futuro del nostro Mezzogiorno. Le scelte politiche devono essere quindi indirizzate ad un nuovo criterio di sviluppo, quello che molti economisti chiamano mettere al centro il benessere. Cultura e turismo sono sicuramente due grandi opportunità. Ci riusciremo se proveremo tutti insieme a fare sistema, che è una cosa che avevamo un po' perduto. In questa occasione, però, forse ci siamo riusciti".

 

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