
Seminara - “Lavoreremo per far sì che ogni testimonianza del nostro importante passato possa essere custodita nel migliore dei modi e trasmessa, intatta, alle future generazioni”. Queste le parole del presidente Antonino Gatto su l’impegno per la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico reggino. Il Club Rotary Reggio Calabria è stato protagonista di una giornata di studio a Seminara alla scoperta dei tesori della cittadina, con Francesca Paolino, docente di storia dell’Architettura dell’Università “Mediterranea”.
A partire dai Frammenti del monumento al duca Carlo Spinelli, in Municipio, per finire alla Madonna del Gagini, la comitiva del Rotary ha avuto modo di ammirare un patrimonio artistico di grandissimo pregio. Anche se in parte da preservare dall’incuria e dal possibile degrado e non sempre fruibile. Esempio e testimonianza della magnificenza sperimentata dalla cittadina nel XVI secolo che, non a caso, nel 1535 accolse in pompa magna l'imperatore Carlo V d'Asburgo, reduce vittorioso da Tunisi.

Nel corso di una breve cerimonia, gli amministratori, dopo il saluto di benvenuto hanno esposto, in particolare, alcune problematiche circa la difficoltà di attivazione di finanziamenti già disponibili per il restauro di alcuni siti. Il presidente del Club Rotary Antonino Gatto, nel ringraziare per l’accoglienza, ha manifestato il proprio apprezzamento per gli sforzi profusi dall’amministrazione per la piena valorizzazione del patrimonio artistico di Seminara, assicurando ogni possibile sinergia in questa direzione: “Alla tutela e conservazione dei nostri inestimabili tesori artistici e culturali - ha affermato Gatto - si legano alcune delle più importanti missioni che il Rotary porta avanti sul territorio. Il forte senso di identità che le nostre opere racchiudono, come dimostrano chiaramente le fulgide testimonianze di Seminara, è un bene troppo prezioso che non può essere disperso. Il nostro club – ha concluso il presidente - intende svolgere su questo fronte un ruolo attivo e propositivo per far sì che ogni simbolo, luogo o traccia del nostro importante passato possa essere conservato nel migliore dei modi e trasmesso, intatto, alle future generazioni”.
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