Salta al contenuto principale

Armido_Cario_tra-Ferrante_e-Curti-premiato-29-ott-13.jpg

Castrovillari - Il premio speciale della giuria del concorso nazionale di narrativa storica inedita giunto alla quarta edizione, organizzato dall’Associazione culturale “Sifeum” di Castrovillari, è stato assegnato all’autore falernese Armido Cario. La cerimonia di premiazione, condotta da Ines Ferrante, presidente dell’associazione “Mystica Calabria” è stata arricchita dagli interventi di Lorenzo Curti, presidente di giuria, della giornalista Rossana Di Maio, dell’artista Angela Micieli. Il Concorso si è svolto nel castello aragonese che spunta sulla città del Pollino. Tema dell’evento le “leggende italiane: storie popolari di uomini e di mondi”. Cario ha presentato un racconto ambientato nel 1905, anno del “grande terremoto” che scosse la Calabria centro-meridionale. Lo scenario è Castiglione Marittimo, fortezza di ascendenza normanna in cui, per secoli, si è concentrato il potere feudale dei d’Aquino.

L’opera dal titolo “Sogni e miracoli”, miracoli che la devozione popolare attribuisce a san Tommaso d’Aquino e a sant’Antonio abate, il primo perché risparmia ai falernesi lutti e tragedie, il secondo perché anima la rinascita del borgo antico. La statua dell’eremita egiziano, protettore di Castiglione fu decapitata dal crollo della chiesa parrocchiale “quel simbolo - scrive Cario - orrendamente mutilato ed esposto al pubblico sguardo, esprimeva l’abbattimento morale dei castiglionesi”. Proprio a causa del sisma, la comunità ha perso i simboli della sua identità storica. La narrazione s’intreccia con la tradizione orale. Il ritrovamento del cranio si realizza, infatti, grazie al sogno di un emigrato castiglionese che, dagli Stati Uniti, scrive alla moglie rimasta in paese. “Castiglione iniziò a riprendersi, grazie alla dignità ed all’orgoglio dei superstiti, memori del glorioso passato del Principato”. “Un miracolo che si annoda al sogno di un uomo”. “Il racconto - commenta Lorenzo Curti poeta e presidente della commissione - è denso e capace di ricreare atmosfere, situazioni e paesaggi, di ingenerare riflessioni ed emozioni, su una storia culturale e su temi comuni a noi tutti. In Sogni e miracoli, si stratificano e si intersecano temi come la devozione popolare, l’emigrazione, l’amore, le calamità naturali e la straordinaria umanità di persone abituate da secoli a lottare con il destino e le difficoltà dell’esistenza, inalberando il vessillo della fede in santi taumaturghi, vere icone di un popolo e della sua essenza profonda”.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.