
Acri - A partire da sabato 12 luglio 2014, il Maca (Museo Arte Contemporanea di Acri) ospiterà una mostra “che - fanno sapere dal Museo - si pone l’obiettivo di gettar luce su due figure di assoluto primo piano del panorama artistico internazionale della seconda metà del Novecento –Lucio Fontana e Victor Vasarely–, intendendoli quali maestri e fonti di ispirazione di molti dei nomi che hanno animato Parigi, Milano e Venezia, le capitali dell’arte europea tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Attraverso una collezione di circa settanta opere - spiegano - la mostra, a cura di Valmore Zordan, rende omaggio a due rivoluzionari interpreti, in ambito artistico e culturale, del desiderio di cambiamento derivante dalle nuove scoperte scientifiche e tecnologiche e dalle nuove esplorazioni spaziali che hanno animato l’Occidente e il mondo intero in seguito alla fine della Seconda Guerra Mondiale”.
“La grandezza delle idee di Fontana e Vasarely–scrive la curatrice –, di origini lontanissime l’uno dall’altro – argentino il primo e ungherese il secondo –, ma accomunati dal viaggio verso i centri nevralgici dell’arte occidentale–Milano e Parigi –, è riuscita a influenzare molti giovani artisti, che pur dimostrando la propria originalità hanno espresso nelle loro opere le idee formative dei due grandi maestri”.
“La mostra del MACA, che rimarrà aperta fino a domenica 19 ottobre 2014, trova nei due maestri - concludono dal Museo - i fili conduttori di una serie di esperienze artistiche e creative tuttora vive e vitali nell’arte contemporanea, e soprattutto, prende a esempio le loro figure quali paradigmi dell’artista immerso nella realtà che lo circonda, anticipatore e interprete dei cambiamenti culturali della sua epoca”.
Artisti in mostra Victor Vasarely e Lucio Fontana
Area di influenza di Vasarely: Martha Boto, Enrique Careaga, Hugo Demarco, Horacio Garcia Rossi, Francesco Guerrieri, Julio Le Parc, Dario Perez-Flores, Francisco Sobrino, Jesus Raphael Soto, Joël Stein, Gregorio Vardanega, Yvaral.
Area di influenza di Fontana: spazialismo veneto (Edmondo Bacci, Mario Deluigi, Ennio Finzi, Luciano Gaspari, Bruna Gasparini, Virgilio Guidi,Riccardo Licata, Gino Morandis, Saverio Rampin, Vinicio Vianello); spazialismo lombardo (Giuseppe Capogrossi,Roberto Crippa, Enrico Donati, Gianni Dova, Cesare Peverelli, Emilio Scanavino).
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