
Catanzaro - Il 5 novembre alle 17, presso la Sala di Studio dell’Archivio di Stato di Catanzaro, il prefetto di Catanzaro, Raffaele Cannizzaro, il direttore dell’Archivio di Stato, Antonio Garcea e l’assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro, Luigi La Rosa, inaugureranno la mostra “Cento anni dalla Grande Guerra… per non dimenticare…”.
L’evento culturale, inserito nel calendario delle manifestazioni per la celebrazione del I° centenario della Grande Guerra, rappresenta la memoria della storia, la testimonianza di tutti quegli uomini e quelle donne che hanno vissuto il conflitto mondiale.
Il lavoro di ricerca e selezione è stato condotto sull’archivio privato del ministro delle Colonie e vice presidente del Consiglio negli anni 1917-1918, Gaspare Colosimo, e sul fondo Prefettura, serie Gabinetto. I documenti selezionati consentono di percorrere degli itinerari tematici, che rappresentano i momenti più importanti del conflitto, come l’inizio e le varie fasi (attraverso i vari comunicati dal fronte), le trattative per la pace, le notizie diffuse dai quotidiani (relativi agli anni 1918-1919).
Tanti i soldati che hanno partecipato; lo si deduce dalla lettura dei ruoli matricolari e dagli elenchi dei Caduti, redatti dai Sindaci dei Comuni della Provincia e destinati alla Soprintendenza di Napoli, dalla quale erano stati richiesti per la compilazione dell’Albo d’Oro dei Caduti. Questi elenchi fanno riflettere: chi non ha avuto un parente, un nonno o un bisnonno che non abbia preso parte al conflitto!!
Da citare tra i partecipanti, senz’altro, la classe del 1899, che comprendeva i cosiddetti “Ragazzini”, chiamati alle armi per coprire le perdite umane, causate da tre anni di paurosi massacri, che dimostrarono, nonostante la loro giovane età, grande tenacia ed immenso coraggio.
La mostra dedica altro spazio alla commemorazione dei Caduti ed alla costruzione dei Monumenti, attraverso l’esposizione fotografica di mausolei costruiti in alcuni Comuni della Provincia, che, al termine del conflitto, in tutta Europa e su ogni campo di battaglia e in ogni città e paese in lutto, sorsero.
La manifestazione è arricchita dalla collaborazione di privati collezionisti: Santo Amelio, Nando Castagna, Francesco Delfino, Dante Palmerino, Mario Saccà, P. Giuseppe Sinopoli, l’associazione “Calabria in armi”, che espongono medaglie, cartoline, fotografie, armi e divise d’epoca, lettere scritte dal fronte. L’esposizione comprende anche un gran numero di fonti bibliografiche edite, la maggior parte, negli anni della guerra.
La mostra sarà esposta al pubblico sino al 6 dicembre e potrà essere visitata dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 16:30 e venerdi e sabato dalle 9 alle 13.
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