
Rende - Si svolgerà domani 25 marzo, alle 10:00 presso il Liceo Classico “Gioacchino da Fiore” di Rende, uno degli incontri previsti dal progetto formativo “Il sangue rosa. La strage delle donne”. Sensibilizzare i giovani sulle tematiche legate alla violenza di genere, attraverso un percorso educativo che interviene con efficacia sulla diffusione della legalità a partire proprio dalle scuole: questo il nobile fine che si intende perseguire. Ideato da Cinzia Falcone, presidente Animed (Associazione Nazionale Interculturale Mediterranea) e promosso dal prefetto di Cosenza, Gianfranco Tomao, “Il sangue rosa”, è stato inserito nel programma “Giovani e legalità” (un percorso educativo atto ad intervenire con efficacia sulle tematiche legate alla diffusione della legalità nelle scuole), e rappresenta una strategia d’intervento mirata ad una vasta ed eterogenea gamma di utenti in termini di età (studenti tra i 14 e i 18 anni e docenti), di estrazione sociale, appartenenza religiosa, grado d’istruzione e orientamento sessuale.
L’iniziativa, che coinvolge ben 18 istituti della provincia di Cosenza, intende abbattere il muro dell’indifferenza, combattendo l’isolamento e il silenzio, tipici di chi è vittima di questi drammi, attraverso la conoscenza, la prevenzione e la formazione dello studente, attuata dallo staff dell’Animed, con la collaborazione di esperti, nonché delle Forze dell’Ordine, che avverrà durante l’incontro moderato dalla giornalista Francesca Porco a cui prenderanno parte i referenti promotori dello stesso, il giornalista Arcangelo Badolati, il presidente dell’Animed, Cinzia Falcone e il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Rende, Luigi Miele. Inoltre, il progetto propone la Prima Edizione del Concorso scolastico “Il sangue rosa”, che darà l’opportunità agli studenti di realizzare un elaborato finale (tema, poesia, fotografia, dipinto, etc.) al fine di promuovere approfondimenti sulla fenomenologia in oggetto.
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