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Cosenza - Si terrà dal 9 al 27 agosto la mostra personale di Francesca Ferraiuolo, Teche, presso gli spazi del PDAC (Palazzo Ducale Arte Contemporanea) di Maierà (Cs), con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Soprintendenza Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria, lAccademia di Belle Arti di Catanzaro e il comune di Maierà. Lingresso sarà libero e aperto al pubblico dal martedì alla domenica dalle 19:00 alle 24:00. Lesposizione documenta, con circa 10 opere, la ricerca recente della giovane artista lametina che si è aggiudicata, lo scorso febbraio, la prima edizione del Premio Zona SudArte Contemporanea (ex aequo con Antonio Schipani).

Riprendo un frammento di ricordo custodito in uno scatto - dice Francesca Ferraiulo - e lo rielaboro a distanza di tempo. Sovrappongo memorie, emozioni, pensieri passati fin quando non trovo una forma che si modelli sul mio stato danimo presente abolendo, attraverso il susseguirsi di trepidazioni, la staticità, la morte della foto. Anche per questo le mie opere sono delle techeaperte alle mie e altrui emozioni e attraverso le quali luci ed ombre continuano a forgiare l'immagine divenuta astratta e misteriosa. Il riflesso è quello che per me resta del passato. Senza pensare troppo al risultato finale, sono tormentata dal desiderio di dare una struttura compiuta ad una tensione alla quale inizialmente non saprei dare nemmeno un nome.

Quando mi sento particolarmente coinvolta da qualche situazione - continua - sfoglio delle mie vecchie fotografie, quasi a voler ricercare nel passato una soluzione al mio stato danimo attuale e mi capita, talvolta, di soffermarmi improvvisamente su uno scatto, che in altre circostanze non mi aveva trasmesso nulla di particolare (probabilmente una sorta di Punctum di cui parlava Roland Barthes), sentendo lesigenza di completare limmagine attraverso la nuova emozione.

Divento io stessa la prima spettatrice estranea - conclude - e nellosservare il risultato astratto, inaspettatamente, riesco a capire il mio tormento iniziale. La mia angoscia è bloccata lìe mi sento come liberata da quel peso. Da questo momento inizio a riflettere e a ultimare lopera immettendo colori ed elementi simbolici che completino il tutto in modo più razionale.

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