
Catanzaro - E’ stata inaugurata al Marca la mostra Heretical Design, del designer e architetto Andrea Branzi, protagonista dell'arte italiana, organizzata dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria e dall'Amministrazione Provinciale di Catanzaro.
La mostra sarà visitabile fino al 29 marzo 2015.
“Il Marca è un'altra scommessa importante per la Provincia di Catanzaro, assieme ad altre accreditate manifestazione come ad esempio Intersezioni al Parco Archeologico di Scolacium che coniuga e fa dialogare l'arte contemporanea con la cultura stratificata del luogo e con il paesaggio naturale del parco”. Il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, inaugura così la mostra al Museo delle Arti di Catanzaro.
A curare la rassegna è Alberto Fiz che, insieme allo Studio Branzi, ha selezionato 70 opere tra dipinti, disegni, installazioni, mobili, lampade, vasi e oggetti d'arredo datate tra il 1967 e il 2014. "Quello proposto al Marca è un percorso relazionale fortemente coinvolgente” - afferma Alberto Fiz - “dove l'oggetto, senza mai perdere la propria funzione, diventa metafora del mondo, interprete di una società in profonda trasformazione."
In quest'occasione viene presentato il prototipo inedito di una serie di sedute create da Branzi per il Parco Internazionale della Scultura di Catanzaro che, per la prima volta, coinvolge un designer. Il progetto installativo, di carattere modulare, è concepito come luogo di incontro in stretta relazione sia con la scultura sia con l'architettura. Sono spazi attivi di forte evocazione ed espliciti rimandi all'oriente che interagiscono con l'ambiente assorbendolo e trasformandolo.

"Con il termine Heretical Design si desidera indicare una nuova e particolare categoria della cultura del progetto; una categoria che non fa riferimento né a una commitenza né a una specifica tecnologia. Essa risponde piuttosto all'urgenza di operare al di fuori delle normali pratiche professionali, vivendo direttamente una rifondazione radicale dei contenuti e delle ragioni del mio lavoro", afferma Branzi.
Come ci ricorda Branzi "è lo spessore oscuro del mondo materiale la cosa che m'interessa di più. Desidero realizzare oggetti che abbiano la capacità di creare un'emozione confrontandosi con i miti della contemporaneità, con la mistica cristiana o con i demoni tibetani."
"I sogni solidi - scrive Branzi - sono visioni di un presente continuo, profondo, inesplorato, ma più credibile delle illusioni della sola realtà materiale."
La mostra è inframezzata dagli Oggetti dell'Ospitalità che appartengono alle forme architettoniche a scala domestica che vanno a qualificare l'architettura interiore, cristallizzando spazi immaginari.
"Quella che va in scena al Marca - spiega Fiz - è la drammaturgia degli oggetti, parte integrante di un intimo percorso emozionale e scenografico dove l'artista mette continuamente in crisi le nostre certezze. L'infinito di Branzi al museo di Catanzaro comprende anche una sala dedicata specificatamente alle Nature morte, così come una parete di dodici metri interamente ricoperta da una serie di Epigrammi dipinti che vanno incontro alle nostre amnesie con racconti sospesi nel vuoto, tracciati di un percorso misterioso e al tempo stesso ironico. Dunque, eretico. In contemporanea con la mostra del Marca, il Museo di Arti Decorative e del Design di Bordeaux presenta, sino al 25 gennaio prossimo, un omaggio a Branzi attraverso cinquant'anni di creazione raccontando la sua esperienza di designer, architetto e teorico. In marzo, poi, partirà dall'Università di Harvard un'ampia ricognizione del suo lavoro da parte degli Stati Uniti, tanto che è previsto un tour in altre prestigiose sedi universitarie americane.

“La mostra di Andrea Branzi va ad aggiungersi ad una prestigiosa serie di appuntamenti realizzati al Marca. Andrea Branzi proprio in questi giorni viene celebrato in Francia e nel 2015 approderà negli Stati Uniti all'Università di Harvard – ha dichiarato il presidente della Provincia, Enzo Bruno.
“Da Alex Katz ad Antoni Tàpies, passando per Alessandro Mendini ed Enzo Cucchi - ha aggiunto - il viaggio del Museo delle arti di Catanzaro nella contemporaneità artistica italiana e internazionale ha permesso alla nostra Provincia di essere protagonista tra i contenitori culturali europei. Un patrimonio di mostre e conoscenze, opere imponenti che negli anni sono state collocate al Museo all’aperto del Parco della Biodiversità, che hanno posto Catanzaro al pari di grandi città metropolitane per quanto riguarda l’arte contemporanea. Sin dalla sua inaugurazione, il 29 marzo 2008, il Marca, che è il primo Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Catanzaro e della Calabria, rappresenta un progetto grande e ambizioso, voluto dalla Provincia di Catanzaro, cresciuto con la passione e l’entusiasmo di quanti ci hanno creduto, e si sono spesi senza risparmiarsi”.
“Si tratta di uno di quei rari casi in Italia - ha detto ancora - in cui si unisce l'intervento conservativo di un vasto patrimonio d'arte del passato con l'esigenza di apertura al contemporaneo. Grazie ad esposizioni temporanee in successione è diventato un polo museale multifunzionale sviluppato su tre piani, che ambisce a confermarsi come ‘un museo vivo e attivo’ dove possono convivere momenti artistici diversi dall'arte antica al linguaggio contemporaneo, espresso in tutte le sue forme. Il Marca è un contenitore attraverso cui siamo riusciti a restituite alla conoscenza pubblica opere d’arte del passato in un dialogo vitale con le opere del mondo contemporaneo, che per il futuro guarderà con attenzione ad altri prestigiosi contesti. Andrea Branzi è uno dei grandi designer italiani, ma più ancora che un designer come scrivono molte riviste specializzate, è un ‘pensatore di oggetti, è un ‘intellettuale umanista con un solido bagaglio di interessi e nozioni scientifiche e tecnologiche’”.
“E per noi è un grande onore - ha concluso - avere le sue opere in mostra a Catanzaro e averlo qui, con noi, oggi”.
Il presidente Bruno, riportando i saluti dell’ex presidente e commissario provinciale Wanda Ferro, ha assicurato che la nuova amministrazione si impegnerà ulteriormente valorizzando quanto di positivo è stato fatto nel settore della Cultura, con particolare attenzione al Marca, al Parco della Biodiversità e al Musmi.

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