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Cassano allo Jonio - Si è svolta nell'istituto tecnico-commerciale di Cassano allo Jonio la prima delle tre conferenze didattiche riguardanti la promozione del Parco culturale della Sibaritide, un progetto integrato di sviluppo locale che coinvolge 17 comuni dell'alto ionio della provincia di Cosenza: Albidona, Alessandria del Carretto, Amendolara, Canna, Cassano allo Ionio, Castroregio, Cerchiara Di Calabria, Francavilla Marittima, Montegiordano, Nocara, Oriolo, Plataci, Rocca Imperiale, Roseto Capo Spulico, Trebisacce, San Lorenzo Bellizzi, Villapiana. "Il progetto, finanziato nell'ambito della programmazione Pisl (Progetto integrato di sviluppo locale) della Regione dal dipartimento Cultura Por Fesr 2007 2013 - é detto in un comunicato - vede il comune di Cassano allo Ionio, come soggetto attuatore.

Si prosegue domani, 19 novembre all'Ipsia 'Ezio Aletti' di Trebisacce e il 20 all'istituto tecnico-economico 'Falcone e Borsellino' di Rocca Imperiale. L'obiettivo delle conferenze è quello di sensibilizzare gli studenti sull'importanza del Parco culturale della Sibaritide e sul suo ruolo di laboratorio di conoscenza identitaria. 'Perché, come ha sostenuto il Vescovo oggi, monsignor Francesco Savino, senza la memoria del passato non esiste il futuro'. L'obiettivo delle conferenze è sensibilizzare gli studenti sull'importanza del Parco Culturale della Sibaritide e sul suo ruolo di laboratorio di conoscenza identitaria. Il Parco rappresenta una grande occasione per tutta la comunità e in particolare per le nuove generazioni che potranno riappropriarsi di una matrice storico-culturale in grado di rilanciare nel mondo la grandezza della Sibaritide".

"La realizzazione del Parco culturale della Sibaritide - ha sottolineato, secondo quanto riferisce lo stesso comunicato, il progettista, l'architetto Fernando Miglietta - risponde all'idea di uno sviluppo integrato del territorio, che grazie alla sua qualificata offerta è in grado di coniugare storia, cultura, ambiente, risorse umane, turismo e tecnologie innovative. Un'idea strategica in grado di valorizzare le risorse, ma anche di sostenere il recupero, la difesa e la conservazione del patrimonio culturale locale; favorire la fruibilità dei siti e dei monumenti di maggior interesse artistico, storico e religioso; realizzare un insieme di itinerari finalizzati alla promozione culturale e turistica dell'area e favorire la conoscenza e la riappropriazione della memoria storica come risorsa immateriale su cui costruire lo sviluppo socio-economico". "Sarà necessario, allora - ha concluso Miglietta - scoprire tutti i tasselli che compongono quest'area e ricostruire i segni delle grandi stratificazioni millenarie che la rendono un 'unicum' capace di generare una capacità attrattiva per un'azione integrata di sviluppo".

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