
Cosenza - La carovana di “Musica contro le mafie” ritorna a Cosenza il 26 ottobre nell’Auditorium Guarasci per la semifinale Centro-Sud a cura dell’etichetta discografica Mkrecords. Saranno sei i semifinalisti che si esibiranno durante la serata Pupi di Surfaro, Original Sicilian Style, Maurizio Albanese, Cambio di Rotta, Gill e Lino Davide e via Medina. La serata sarà presentata da Cesko & Combass degli Apres la Classe. Tra gli ospiti, insieme ai semifinalisti della 4^ edizione del Premio “Musica contro le mafie”, ci sarà anche Mario Venuti, l'artista Catanese che si è dimostrato tra i più vicini e sensibili alla tematica della lotta alle mafie e il cantautore calabrese Federico Cimini da sempre impegnato nel sociale nelle sue composizioni in bilico tra ironia e denuncia. Il progetto “Musica contro le mafie” ha avuto importanti riscontri grazie al libro/cd “Musica contro le mafie - La Musica che scrive le parole che si fanno sentire” prodotto da Mk Records e Rubbettino i cui proventi sono stati e continuano ad essere destinati all’associazione Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie). In particolari momenti dello spettacolo saranno proiettati degli estratti del documentario, nato da un'idea del coordinatore Gennaro de Rosa per la regia di Claudio Metallo, che sarà presentato in anteprima nazionale al Medimex 2013 di Bari.
L'etichetta calabrese, che ha sviluppato e portato "Musica contro le mafie" sulla ribalta nazionale, è stata inserita al Mei 2.0. di Faenza del Premio per l'Impegno Civile per il lavoro costante e in ascesa che ha avvicinato Nord, Centro e Sud sul tema della legalità e della lotta alle mafie. Inoltre, la serata sarà patrocinata e sostenuta anche dalla Provincia di Cosenza. “Lo scorso anno siamo partiti con cinquanta artisti co-autori del libro cd - dice Gennaro de Rosa coordinatore nazionale dell’iniziativa e curatore del Libro - oggi abbiamo superato di gran lunga i cento artisti sostenitori che aumentano ogni giorno. Con l'aiuto e sostegno di tutti i partner stiamo riuscendo a portare in giro per scuole, festival, rassegne, incontri un messaggio importante. Nel documentario che stiamo per ultimare, il giornalista che vive sotto protezione, Giovanni Tizian ci dice che la mafia si sconfigge sul terreno culturale, perchè la mafia propone un modello culturale che è quello dell’arrivare prima, delle scorciatoie del non-rispetto delle regole ed ecco perchè la sfida va combattuta su questo campo; per attrarre i giovani, sensibilizzarli e coinvolgerli c'è bisogno della musica, c'è bisogno dei fumetti e questo è, inoltre, un modo per dire che l'antimafia' si può fare anche divertendosi."
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