
Milano - Il progetto didattico promosso da Pasta del Capitano che si rivolge alle scuole primarie e dell’infanzia sul territorio italiano con la finalità di sviluppare strumenti e competenze per un intervento preventivo del fenomeno del bullismo all’interno del “gruppo classe” si svolgerà anche in diverse scuole calabresi. il progetto coinvolge bambini e docenti di oltre 61 classi tra infanzia e primaria distribuite in 28 istituti scolastici della regione che hanno richiesto il kit didattico per svolgere il percorso di educazione alla leadership positiva proposto dal progetto, oltre a quelle che lo vorranno scaricare dal sito www.siamotutticapitano.it dove è a disposizione di scuole e famiglie. In particolare, a livello provinciale, hanno aderito 41 classi tra infanzia e primaria in 18 istituti tra Catanzaro e provincia; 13 classi tra infanzia e primaria in 7 istituti coinvolti tra Reggio Calabria e provincia; 5 classi tra infanzia e primaria in 2 istituti coinvolti a Cosenza e provincia; 2 classi della primaria in 1 istituto coinvolte a Vibo Valentia e provincia.
“Il percorso didattico proposto dal progetto è stato sviluppato con la consulenza di Nicola Iannaccone, psicologo, psicoterapeuta ed esperto sulla tematica del bullismo - comunicano gli organizzatori del progetto. Se è vero che il bullismo è un fenomeno che ha tra le sue caratteristiche principali quella di un sistematico abuso di potere nelle relazioni, soprattutto all’interno del gruppo dei pari, e che una delle sue motivazioni di fondo è lo squilibrio delle dinamiche sociali verso la dominanza, allora una efficace strategia di prevenzione di questo fenomeno deve intervenire innanzitutto sulle relazioni all’interno del gruppo. Il progetto Siamo Tutti Capitano è stato il primo, In Italia, a coinvolgere la scuola dell’infanzia in un percorso di prevenzione del bullismo non perché si sia ‘bulli’ già a tre anni ma perché, come commenta Nicola Iannaccone: “è fondamentale, per prevenire l’insorgere di comportamenti che possono degenerare in fenomeni di bullismo, intervenire proprio laddove avvengono le prime esperienze di interazione sociale tra i pari, educando a comportamenti positivi per sé e per gli altri e facendo emergere la forza positiva del gruppo. Il percorso didattico che abbiamo sviluppato si rivolge ai bambini, ai loro educatori e alle loro famiglie coinvolgendo l’intero sistema sociale nel quale i bambini sperimentano e sviluppano le loro capacità relazionali”.
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