
Catanzaro – Il giornalista e scrittore Luciano regolo sarà ospite, il 31 ottobre, del terzo evento della XI edizione del Festival d’Autunno, “S.Pio e Natuzza. Due sindoni viventi”, inserito nella sezione culturale “La Fede 2.0”. Luciano Regolo si soffermerà sulla figura dei due grandi mistici contemporanei ai quali è stato riconosciuto il dono di comunicare con l'aldilà e con gli angeli. Luciano Regolo, già autore di “Natuzza Evolo, Il miracolo di una vita”, compirà un confronto tra queste due grandi personalità attraverso una ricerca personale oggetto del suo recente libro “Il dolore si fa gioia. Padre Pio e Natuzza. Due vite, un messaggio”. La conversazione sarà moderata dal teologo don Giovanni Scarpino, direttore regionale e diocesano dell’ufficio per le Comunicazioni Sociali, Regolo parlerà dei punti in comune tra i due personaggi, dai quali si potrebbe dedurre che entrambi sono stati “inviati” sulla Terra per portare lo stesso messaggio: accettare la sofferenza in nome di Dio è la missione che porta sulla strada della gioia. «Con questo incontro del 31 ottobre, si conclude la sezione "La Fede 2.0" dove il pubblico ha potuto approfondire interessanti temi del dibattito religioso, proposti da differenti angolazioni, superando pregiudizi e luoghi comuni, grazie al confronto diretto con illustri protagonisti del nostro tempo». Giorno 9 novembre, il Festival d’Autunno presenterà, in anteprima ed esclusiva per la Calabria, l’operetta, “Cin Ci La”. Tre atti per rivivere una storia dai toni grotteschi e dai forti richiami sentimentali. A eseguire le arie composte da Virgilio Ranzato, saranno l’Orchestra e il Coro della Compagnia Nazionale di Operette.
PROGRAMMA
Giovedì 31 ottobre Biblioteca Comunale alle 18:00 “S.Pio e Natuzza. Due sindoni viventi” Conversazione con Luciano Regolo.
Giovedì 7 novembre Sala Concerti Palazzo De Nobili alle 18:00 “W Verdi”, le più belle arie verdiane. A cura del Conservatorio di Musica “Torrefranca” di Vibo Valentia.
Sabato 9 novembre Teatro Politeama alle 21:00 “Cin Ci La”, operetta in tre atti eseguita dalla Compagnia Nazionale di Operette.
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