
Torino, 19 maggio - Calabria protagonista e regione capofila quest'anno al Salone Internazionale del Libro di Torino. Tra i tanti volumi, incontri e dibattiti di questi giorni c'è anche il libro "La Calabria dolente" del giornalista calabrese Filippo Veltri edito da Citta del Sole Edizioni. Alla presentazione, oltre all'autore che è stato direttore della sede calabrese dell'Ansa, c'era anche l'editore Franco Arcidiaco. Il volume presentanto al Salone raccoglie diversi interventi dell’autore apparsi nel corso dell’ultimo anno sui giornali Il Lametino e Il Quotidiano della Calabria. Si tratta di riflessioni sulla Calabria, la responsabilità politica, il senso civico dei cittadini, la 'ndrangheta e il suo grado di permeare le sfere più alte. Il libro parla anche di voglia di riscatto, di reazione civile e lotta alla mafia. Una morsa, quella che attanaglia la regione, stretta com'è tra le sue mille contraddizioni descritte da Veltri con la consapevolezza di chi conosce a fondo i problemi ed i pregi del territorio calabrese. Per Veltri la Calabria deve prendere consapevolezza dei suoi limiti e delle sue virtù cercando di non cadere “nel rancorismo, nel provincialismo, nel vittimismo: tre angoli per lanciare, appunto, con serietà e rigore, l’approccio alla narrazione normale della Calabria, che poi significa narrazione di quel che accade senza sconti a nessuno, ma anche di quel che accade e che non viene raccontato da nessuno”.
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