
Soveria Mannelli - Con il sottofondo musicale di Volare di Domenico Modugno e le note metalliche della cardatrice e dei telai antichi dell’800 si sono aperte le porte del lanificio più antico della Calabria accogliendo turisti ed appassionati del vino .
E’ stata una serata dedicata ai vini delle cantine Colacino wines e Du Cropio che hanno proposto un gemellaggio di etichette, in un ambiente non consueto per la degustazione, seguendo l’idea lanciata dal titolare del Lanificio, Emilio Leo, e da Saveria Sesto, assaggiatore dell’Albero della vite. A confronto sono state due aree viticole e due vitigni: il Magliocco e il Gaglioppo che rappresentano i pilastri di ogni grande vino della Calabria, con i rossi del Doc Savuto, Britto e Vigna Barabba e il doc Cirò Don Giuvà, Serra Sanguigna e per concludere il riserva Cirò classico 2005. Nel corso della serata, inoltre, è stato lanciato il Premio sostenibilità “Io salvo il tappo di sughero” che promuove la raccolta dei tappi da recuperare per destinarli alla bioedilizia, un’operazione di sensibilizzazione che Città del vino e L’albero della vite stanno lanciando in tutta Italia.
Il primo premio, un attestato e una bottiglia di vino Savuto, è andato a Nino Businelli che ha raccolto 10 kg di tappi, seguito dal wine bar Tirabusciò e dagli studenti del liceo scientifico di Lamezia Terme. La serata riconduce ancora una volta al paradigma delle Città del vino, che l’azione di promozione dei territori passa dalla sinergia, alla rete e al valore culturale del vino.
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