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Catanzaro - Successo di pubblico per Nina Zilli e Fabrizio Bosso, nell’ultima tappa del tour “We love you. Jazz ‘n’ Soul”, che hanno aperto i battenti della nuova edizione del "Festival d'Autunno" a Catanzaro. I due artisti non hanno deluso i fan, nulla è stato lasciato al caso. Dall’iniziale “Rehab” di Amy Winehouse, si è avvertita una sensazione di affiatamento da parte di tutti i musicisti che hanno esaltato le doti vocali di Nina Zilli, la quale ha trovato in Fabrizio Bosso un partner ideale. I suoi interventi preziosi, che fossero assolo o più semplici “ricami” hanno dato un valore aggiunto ad ogni esecuzione. Insieme a loro il supporto di una band di indubbio valore.  Julian Oliver Mazzariello, al pianoforte e alle tastiere, Egidio Marchitelli, alla chitarra, Marco Siniscalco, al basso ed Emanuele Smimmo, alla batteria, hanno avuto un approccio trasversale alla musica proposta.

 e riletture “jazzy” hanno mantenuto l’idea originale di tutti i brani. Grande eleganza nell’interpretazione di classici come “My baby just cares” di Nina Simone, “Sunny” di Bobby Hebb e “Will you still love tomorrow” delle Shirelles. Ma uno su tutti ha esaltato la vena musicale di Bosso e del suo gruppo. “Love is a losing game”, quella che può essere considerata l’ultima gemma di Amy Winehouse, ha vissuto due momenti di profonda emozione. Dapprima con una versione lunga e sofferta, nella quale Bosso e la sua band si sono lasciati andare ad assolo intimi e appassionati. Più lenta dell’originale, il brano ha vissuto una nuova vita, facendolo entrare di diritto tra i nuovi classici della musica soul. Durante il bis con la versione vocale cantata dalla Zilli. Una maggiore intensità ed una profonda sofferenza sono state il valore aggiunto dell'esecuzione. Non solo la musica di Solomon Burke (“Cry to me”), di Etta James (“Tell mama”) e di Carla Thomas (“B.A.B.Y.”), ma anche alcuni successi della stessa Zilli quali “50mila”, “Per sempre”, “Bacio d’ad(d)io” e “L’amore verrà”, versione italiana di “You can’t hurry love” delle Supremes. Ed è proprio la ripresa di questo brano ha posto il suggello alla serata.  "Questo concerto – ha commentato Antonietta Santacroce – verrà ricordato come una delle pagine più belle del Festival. Nina Zilli e Fabrizio Bosso hanno mostrato grande carisma e padronanza della scena che, con le riconosciute doti tecniche, li rendono interpreti di chiara fama”.

Il Festival d’Autunno già sabato prossimo vivrà un altro appuntamento con Al Di Meola, considerato uno dei più grandi chitarristi al mondo, che nel suo nuovo spettacolo “Plays Beatles and more” rileggerà il repertorio del gruppo di Paul McCartney e John Lennon. Nella storia musicale di Al Di Meola va ricordato il successo ottenuto con l’album “Friday night in San Francisco”, registrato con John McLaughlin e Paco De Lucia. Quest’ultimo nel 2010 è stato ospite del Festival d’Autunno con un concerto memorabile. Con Al Di Meola sarà un’altra notte di musica.

 

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