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Reggio Calabria - Campanello d’allarme dalle università. Per numero di laureati l’Italia è già maglia nera in Europa. Il primato negativo potrebbe aggravarsi. Secondo i dati del Miur (ministero dell’Istruzione Università e Ricerca), si registra un calo delle immatricolazioni che potrebbe rivelarsi di portata epocale, soprattutto nel Mezzogiorno, area tradizionalmente versata agli accessi universitari. Su scala nazionale il calo è pari al 7%. Nel Sud, però, le dimensioni sono, in più casi, quelle di un crollo vero e proprio: 40% di iscritti in meno a Reggio Calabria; meno 31 a Napoli Parthenope; meno 28,1 a Messina. Complessivamente, il Meridione presenta un calo pari a più del doppio della media nazionale. Solo venti atenei italiani possono vantare un aumento delle iscrizioni al primo anno. Di questi solo tre si trovano nel Sud. In cifre, il fenomeno supera i relativi dati demografici in ben 16 atenei meridionali. C’è un problema di diritto allo studio? Pare proprio di sì. Vien da chiedersi a che vale la Buona Scuola se, poi, non si aprono le porte alla Buona Università?  

L.M.P.

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