
Acri (Cosenza) - A partire da sabato 25 giugno 2016, il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) ospiterà una grande mostra dedicata alla figura di Mimmo Rotella, protagonista di primo piano del fermento che, tra Milano e Parigi, rivoluzionò la scena dell’arte degli anni Sessanta del Novecento.
A una collezione di circa trenta opere di Rotella, che ripercorrono l’intera carriera dell’artista e fungono da cuore dell’intera mostra, si affiancheranno testimonianze artistiche di rilievo di alcuni dei suoi compagni di viaggio in seno al Nouveau Réalisme (Niki De Saint Phalle, Arman, Daniel Spoerri, Jean Tinguely, César, Raymond Hains e Christo, tra gli altri), che, oltre a contestualizzare efficacemente l’operato dell’inventore della tecnica del décollage, forniranno uno sguardo d’insieme su uno dei movimenti avanguardistici più rappresentativi e significativi della seconda metà del secolo scorso, la cui influenza è tutt’oggi attuale e tangibile.
Nelle parole del curatore della mostra, Francesco Poli, critico e storico dell’arte di fama internazionale, con le sue opere, Rotella «compie uno strappo nei confronti della pittura tradizionale inventando un modo di distruggere e ferire l’immagine, ma in realtà la esalta e la rende unica, la sottrae alla ripetizione mediale che ne ruba l’anima, e distruggendo i manifesti (cinematografici, politici, pubblicitari) li fa entrare nella storia dell’arte contemporanea».
La mostra, realizzata dall’associazione Oesum Led Icima, che organizza e promuove l’attività espositiva del MACA, in collaborazione con l’associazione De Arte, cade nel decimo anniversario dalla nascita del museo, otre a essere una celebrazione di Mimmo Rotella, il più importante artista contemporaneo di origine calabrese, a dieci anni dalla sua morte. cadrà nel decimo anniversario dalla nascita del museo, otre a essere una celebrazione di Mimmo Rotella, il più importante artista contemporaneo di origine calabrese, a dieci anni dalla sua morte.
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