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Conflenti - “La liturgia ci comunica quello che Gesù ha fatto. Ci ha amati. E’ fondamentale questo perché il problema che noi abbiamo nella nostra vita è la solitudine. Abbiamo tanta paura perchè sentiamo il peso della vita e ci sentiamo soli”. Queste le parole estrapolate dall’omelia di padre Fabio Occhiuto, Ministro Provinciale dei Frati Minori di Calabria, nel monastero della Grazie e della Misericordia di Conflenti che ha visto alle 9:30 la benedizione delle palme e dei ramoscelli d’ulivo.

E’ iniziata la settimana Santa con la benedizione dei ramoscelli d’ulivo e delle palme, nella chiesa dell’apparazione da dove è partita la processione che ha visto i fedeli raggiungere il Monastero.  Emozionante come sempre la presenza delle clarisse che hanno dialogato con i fedeli prima e dopo la funzione. “La chiesa ci educa a entrare in questo dono che Dio ci vuole fare. L’amore di Gesù. In questa settimana dobbiamo usare i sensi. L’ascolto, la vista e dobbiamo ricevere tutta la grazia che ci viene data. Sentiamo che la vita dipende da noi e che dobbiamo affrontare tutte le cose. La precarietà ci rende fragili. Non ci sappiamo amare, questo amore fragile e debole non ci toglie la paura”. Parole pregnanti che hanno spiegato come vivere questa settimana e come conoscere le nostre debolezze e avvicinarci sempre di più a Dio.

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“Tutti ci difendiamo, - ha detto - difendiamo i nostri spazi. La grazia ci viene data attraverso le funzioni.  La liturgia ci comunica quello che Cristo ha fatto, cioè, ci ha amati. La solitudine che viviamo ci rende fragili e paurosi. Non ci sappiamo amare. Questo amore fragile non ci toglie la paura. Ognuno difende anche nella coppia i suoi spazi e i suoi tempi”. Parole che hanno fatto riflettere i presenti durante la Santa Messa e che scuotono l’anima di chi ascolta. “Nell’amore che viviamo c’è tanta ipocrisia. Lo recitiamo l’amore”.

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Le letture sono state recitate dalle suore clarisse dell’Ordine di Santa Chiara, suor Gesuina, suor Cristina e suor Claudia. “In questa settimana Santa - ha detto  - bisogna aprirsi a un amore che è divino. C’è uno che mi ama veramente e non solo quando sono bravo ma anche quando faccio i peccati. E questo è Gesù Cristo. E mi ama come sono anche nella mia debolezza. In questa settimana è importante ascoltare quello che la parola di Dio ci dice. Senza questo amore nel cuore, anche la fede non viene vissuta bene. Senza aver fatto l’esperienza dell’amore di Dio, la fede è una cosa assurda. Viviamo dei momenti veramente pesanti senza questo amore. Ma quando c’è questo amore diventa bello vivere la confessione, perché Cristo si prende i miei peccati. E incredibile l amore di Dio”. “Noi dobbiamo fidarci perché la fede nasce dalla gratitudine, faccio esperienza di come Dio mi ama. E divento grato. Dalla gratitudine nasce la fiducia. E mi fido della parola di Gesù”, ha detto don Fabio Occhiuto in un’atmosfera di settimana Santa.  

Maria Arcieri

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