
Rossano – “La Comunità San Benigno è tra le strutture di accoglienza e socializzazione per gli anziani, che rappresentano con la loro esperienza, saggezza e soprattutto memoria, le radici della nostra società oltre ad essere una ‘miniera culturale’ per il cammino di crescita dei più giovani”. Con queste parole, il sindaco Antoniotti, ha salutato il centoduesimo anno di vita del rossanese Umberto Guarasci, celebrato all’interno del salone della struttura. Per l’occasione ilsindaco, accompagnato dal consigliere comunaleGiandomenico Federicoha omaggiato “nonno Umberto” di una targa celebrativa.

“La festa di un cittadino ultracentenario – ha detto il sindaco - è la festa di un'intera Città. In queste occasioni non si può non essere presente, specialmente in un momento di grande crisi come quello che stiamo attraversando, in cui c'è bisogno di socializzare e di condividere la preziosissima esperienza di vita di chi ha vissuto, con coraggio e dignità, il secolo probabilmente più importante ed intenso sotto il profilo dei cambiamenti sociali ed economici”.
“Nonno Umberto, insieme ai numerosi concittadini ultracentenari - conclude Antoniotti - è la testimonianza vivente che si può vivere sperando in un mondo migliore”.

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