
Cosenza - “Non la canto mai... ma questa è una serata speciale. Oggi, 9 gennaio è il compleanno di Mimmo e non posso non dedicarla a tutti voi” un gran finale per Beppe Fiorello, sulle note dell' inno popolare “Volare”. Ieri sera, al Teatro Rendano, sold out per il one man show “Penso che un sogno...Omaggio a Modugno”.
Evento patrocinato dall’amministrazione comunale di Cosenza e organizzato da un gruppo di operatori del mondo dello spettacolo locale: Enzo Noce, Giuseppe Citrigno e Gianluigi Fabiano. Sul palco del Teatro A. Rendano 12 appuntamenti all’insegna del divertimento e del puro spettacolo. Prosa, commedie e tanta musica questi gli ingredienti del cartellone ideato da “L’AltroTeatro”. Beppe Fiorello torna a indossare i panni di Domenico Modugno (dopo il successo televisivo, nella fiction di RaiUno campione d'ascolti). Un racconto che prende spunto da uno dei più grandi interpreti della musica italiana e che narra una storia molto più personale: la sua. Il mare e il sole della sua Sicilia, la festa patronale, i personaggi di paese che popolano i suoi ricordi. Un'infanzia felice e spensierata, “un piccirillo timido” in una famiglia semplice e dignitosa. Fiorello incontra il suo alter ego bambino, ride della sua timidezza, ormai superata, e tratteggia le storie, le immagini e i racconti del padre attraverso un vastissimo repertorio di canzoni di Modugno. "Mio padre voleva fare l'artista ma non è mai riuscito a realizzare quel sogno. Lui è il vero protagonista di questo spettacolo, quindi finalmente ho realizzato il suo desiderio: salire sul palcoscenico e fargli raccontare una storia". Lo spettacolo, scritto da Fiorello insieme a Vittorio Moroni e con la regia di Giampiero Solari, ripercorre emozioni, vissuti, legami. Il protagonista rivive sulla sua pelle le atmosfere di un'Italia nel pieno del boom economico, ingenua ed entusiasta. Un Paese che correva a comprare le prime televisioni e che non perdeva un “carosello”, emozionato fino alle lacrime per la voce tutta italiana di “Mister Volare”.
“Amara terra mia”, "Lu minaturi", "Malarazza", "Meraviglioso", "Lu pisci spada", "La lontananza", “Tu si 'na cosa grande”, “Piove”, "Vecchio frack". Sono solo alcuni dei capolavori che Beppe in un ben riuscito unplugged, grazie alle chitarre di Daniele Bonaviri e Fabrizio Palma.
“Mi voltavo verso mio padre e la somiglianza era impressionante. Sembravano due fratelli. Con papà - conclude Fiorello – durante le vacanze facevamo dei viaggi lunghissimi in auto. E anche allora Modugno era lì, instancabile colonna sonora impressa nella mia memoria" ha dichiarato.
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