
Catanzaro - È ripartita la stagione artistico-culturale a Catanzaro e lo ha fatto nel migliore dei modi. Infatti, al Marca si è tenuta la conferenza stampa per l’inaugurazione della mostra “Aurelio Amendola. Andy Wahrol” a cura di Piero Mascitti, storico braccio destro di Mimmo Rotella. L’evento, organizzato dalla Fondazione Rocco Guglielmo e dalla Amministrazione Provinciale di Catanzaro con la collaborazione dell’associazione culturale Spirale d’Idee di Milano, sarà ospitato dal museo di Catanzaro dal 12 settembre al 12 ottobre, per spostarsi poi al nord Italia, a Torino, e addirittura all’estero, a Londra.
“Il Marca si afferma sempre di più come un museo d’eccellenza”, ha affermato entusiasta il presidente della Provincia Enzo Bruno, “non solo in Calabria ma anche al di fuori dei confini regionali, grazie alla sinergia che emerge tra la Provincia e la Fondazione Guglielmo, in attesa di migliorare anche gli altri musei cittadini, per creare una rete museale, che inglobi anche il Parco della Biodiversità”. E il fotografo Amendola nella sua lunga carriera ha dimostrato di essere davvero all’altezza di tali prospettive, accumulando una vera e propria galleria di ritratti, comprendente i più rinomati maestri del XX secolo come De Chirico, Lichtenstein, Pomodoro, Schifano e Wahrol. Quest’ultimo, appunto, sarà il protagonista della mostra catanzarese: 22 ritratti fotografici che Amendola dedicò all’artista durante le sue due visite alla Factory di New York nel 1977 e nel 1986, poco prima che il padre della Pop Art morisse. I ritratti sono in due serie molto differenti: i primi scatti sono in stile ottocentesco, i successivi traspare invece l’aspetto spettrale dell’artista, già malato. “Tutto ciò rivela la funzione salvifica dell’arte nel nostro tempo", ha affermato ancora Guglielmo nel corso della conferenza, alla quale hanno preso parte, tra gli altri, anche lo stesso Piero Mascitti, l’autore Aurelio Amendola e Domenico Piraina.
M.L.
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