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Lamezia Terme – Sono passati cinque anni da quel 5 dicembre, il giorno in cui otto ciclisti lametini persero la vita in un incidente sulla strada statale 18. A cinque anni da quel tragico evento per i familiari ma per una comunità intera, ancora forte è il dolore così come la commozione, questa sarà una ferita che non si rimarginerà mai. Ad unire questo gruppo di amici era la passione per le due ruote, che li faceva salire in sella appena era possibile, così come accadde quella domenica soleggiata di dicembre. Nel quinto anniversario, così come ogni anno, l’Amministrazione comunale ha deciso di porgere una corona d’alloro in memoria di quell’evento ma, soprattutto, in ricordo di quegli otto ciclisti, quegli otto amici che persero la vita su quella strada. La cerimonia, sobria, si è tenuta davanti alla stele posta proprio sul luogo dell’incidente, sulla statale 18 ed è stato un voler rendere omaggio alla memoria di Fortunato Bernardo, Giovanni Cannizzaro, Pasquale De Luca, Domenico Palazzo, Rosario Perri, Vinicio Puppin, Francesco Stranges e Domenico Strangis che furono travolti da un’auto guidata da Chafik El Ketani, un giovane di origini marocchine, condannato poi in Cassazione alla pena di otto anni di reclusione.

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Quello di oggi è stato un momento per ricordare, nel rispetto del dolore dei familiari, ma anche un momento per riflettere sulla cultura della sicurezza stradale che, molto spesso, non tutela le categorie più deboli della strada, come ciclisti e pedoni. Il sindaco Paolo Mascaro ha rimarcato proprio su questo, ponendo l’accento su quelle che devono essere le misure preventive, proprio per evitare di dover intervenire poi giuridicamente quando la tragedia ormai è compiuta. Quello del primo cittadino è stato “un abbraccio simbolico di una città”, ricordando che “questa tragedia è stata una pagina nera che ha segnato i familiari e tutta una città, travalicando anche i confini lametini”, “siamo rimasti feriti – ha poi aggiunto – ma io credo nell’immortalità dei comportamenti, e noi dobbiamo essere bravi a non dimenticare”. “Guardate col sorriso a chi non c’è più – ha concluso – e nel loro ricordo cerchiamo di impegnarci quotidianamente”. Oltre ai familiari delle vittime, presenti alla cerimonia anche un gruppo di ciclisti che hanno voluto rendere omaggio alla stele. Oggi pomeriggio, presso la Chiesa Matrice di Sambiase, si celebrerà una messa in suffragio delle vittime.

C.S.

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