
Lamezia Terme - Continua nella sua seconda settimana, il Maggio dei Libri, la rassegna letteraria nazionale, gestita a Lamezia Terme dal Sistema Bibliotecario Lametino. A darne il proseguo, il libro di Titti Preta, "Cercando Jolanda - Vita in controluce di Dalida" edito Libritalia.net, presentato nella sala Perri di Palazzo Nicotera. L'autrice, che nella serata ha scambiato visioni con la Blogger Ippolita Luzzo, docente ed antichista, gode di numerose pubblicazioni. Della provincia di Vivo Valentia la Preta, molto vicina ai temi della violenza di genere, vuole raccontare della diva internazionale della canzone, di origine calabrese, accostata in Italia alla drammatica vicenda di Luigi Tenco e al famoso Sanremo 1967, per testimoniare la sua storia, il suo talento, il suo essere anticonvenzionale e non stereotipato ai più giovani.
Jolanda Cristina Gigliotti, in arte Dalida, viene ricordata, con questa presentazione, a trent'anni dal suo suicidio (3 maggio 1987). "La scelta della giornata è un omaggio a Dalida - dice in apertura Ippolita Luzzo, che in sala è accompagnata da sua madre, parente e grande fan di Dalila - Una vita difficile la sua, attraverso la quale notiamo le sofferenze dei personaggi pubblici calati nel successo".

Una vicenda umana particolare, segnata dal destino, se si pensa ai tre suicidi dei compagni, alla sua mancata maternità. "È quando grida 'assassini' che svela il gioco assurdo degli artisti". Più di 125 milioni di dischi premiati da oltre settanta dischi d'oro in sette lingue, numerosi dischi di platino e quello di diamante. "Il pubblico e le canzoni erano i suoi bambini - dice l'autrice - Esiste una controstoria, sul mistero di Tenco, qui abbiamo tracciato il mito della Romeo e Giulietta del '900. Una dea senza tempo, una persona che ci ha lasciato una immagine cristallizzata di se". Era nata in una famiglia umile, in un anonimo sobborgo del Cairo. Una donna arrivata all'apice, oltre al quale non si può andare. "Una morte che sublima, una morte che ci restituisce una dea - prosegue - 'Cercando Jolanda' un gerundio, opus in fieri, lavoro in divenire".
V.D.
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