
Lamezia Terme - Il Maggio dei Libri riempie la sala Perri di Palazzo Nicotera per ricordare una figura lametina molto amata da grandi e piccoli. É Augusto Porchia, più comunemente conosciuto solo come Agostino. Uomo raffinato, di cultura, amante della bellezza, che attraverso il cinema e la letteratura è stato per lunghi anni motivo di coinvolgimento collettivo.
A presentare l'evento, il fratello Gianfranco Porchia insieme alla giornalista Maria Teresa Notarianni. Un momento di festa, se si pensa alla sala gremita, "che non intende tradursi nella 'commemorazione' di un defunto ma in un 'ricordo' vivo" - fa presente il giornalista Gianfranco Manfredi intervenuto dalla sala. Una donazione di fotografie e di altre opere di Agostino, da parte della famiglia, abbellisce invece le pareti della Biblioteca Comunale. "La sua amicizia lascia una traccia - afferma la Notarianni - Agostino, qui presente spiritualmente, dimostrava sempre la bellezza dell'amore".

La sua passione per il 'cinema d'autore' lo conduceva più volte ad organizzare rassegne e reading collettivi, fra la biblioteca e la Libreria Tavella. Di recente, la sua attenzione si concentrava su I promessi Sposi, Il Gattopardo, variando fra autori come Pasolini e Fellini. Per quest'ultimo, Agostino Porchia nutriva profonda ammirazione. "Fellini era il cinema per mio fratello - dice Gianfranco - Negli ultimi sei anni insieme abbiamo fatto cose straordinarie. Da ultimo 'I migliori anni della nostra vita', con le tante serate passate a correggere e a copiare".
Una figura importante e tuttora presente nei cuori di chi lo ha conosciuto. "Agostino ci ha dato tanto dal punto di vista umano - dice Claudia Brunetti, responsabile della Biblioteca - le nostre sale studio saranno adesso legate dalla bellezza, alcune opere appese anche nella sala ragazzi". Faceva parte del Club Internazionale dei grandi viaggiatori, fondatore scout con don Saverio Gatti, pioniere di tante attività sportive quali il basket e l'atletica leggera. Scriveva inoltre recensioni enogastronomiche. E come una maratona sportiva, Agostino trascinava tutti nelle le infinite liste di letture che duravano 24ore. "Un quadro imponente di attività - afferma ancora Manfredi - che nel tempo hanno animato persone, libri, letture, luoghi, portando avanti una funzione pedagogica e di crescita culturale e sociale”.
Valeria D'Agostino

© RIPRODUZIONE RISERVATA