
Lamezia Terme, 12 febbraio - Si è tenuto presso l'IPSCT "Luigi Einaudi" di Lamezia Terme l’incontro con il coordinamento cittadino del movimento antimafia "Ammazzateci Tutti". Vari studenti dell'Einaudi frequentanti la 3, la 4 e la 5 classe si sono riuniti nell'auditorium dell'istituto, per discutere con i loro coetanei di metodiche e strategie di contrasto giovanile alle mafie. Ad introdurre il dibattito è stato Francesco Murone, studente universitario attivista di Ammazzateci Tutti dal 2010, parlando ai ragazzi della sua esperienza nel movimento, di cosa lo ha spinto ad impegnarsi nella lotta attiva alla criminalità organizzata partendo dai giovani. Ed è proprio l'aspetto che riguarda le giovani generazioni quello trattato da un'altra attivista, la studente liceale Martina Sportelli, che ne parla dopo la proiezione di un video che riporta un celebre discorso di Paolo Borsellino nel film dedicatogli dal regista Tavarelli, intervallato da immagini che ritraevano il magistrato vittima di mafia. Martina Sportelli ha concluso il suo intervento con il tema di maturità di Rita Atria, ragazza siciliana proveniente da una famiglia mafiosa che a soli 17 anni divenne testimone di giustizia. In seguito ad intervenire è stato Antonio Iannò, studente dell'ITE “De Fazio”, parlando del duro e prezioso lavoro che ogni giorno attuano le Forze dell'Ordine dando uno spunto di riflessione per un dialogo con gli alunni dell'Istituto ospitante, e con il rappresentante d’Istituto, Davide Perugino, discutono dei continui attentati nella nostra città, del flagello del pizzo alle attività commerciali. A relazionare è stata una neo-attivista del coordinamento lametino, Gabriella Scalise, anch'essa studentessa dell'ITE “De Fazio”, che ha letto ai ragazzi un testo da lei scritto di fronte a tutte queste le intimidazioni avvenute nel corso dei mesi nella sua città. Un testo che rappresenta la voce dei giovani stanchi di questo sistema malavitoso che opprime la nostra terra. Infine vi è l'intervento di Giuseppe Nicotera, altro attivista del movimento, studente del Liceo Scientifico “Galileo Galilei”, che parla immaginando una realtà senza mafia a Lamezia, stimolando nei ragazzi il sogno di una terra migliore, e a spingerli nel riflettere quale strada prendere: quella dell’omertà e della paura, o quella della lotta per la legalità.

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